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A tu per tu con Adriano Palman, direttore dell’associazione dei campeggi croati

Il 13° Croatian Camping Congress è stata per noi l’occasione per approfondire la conoscenza di Adriano Palman il giovane e intraprendente Presidente dell’Associazione dei Campeggi Croati, che ha risposto con tanta passione alle nostre domande e ci ha così fatto entrare più in contatto con questa realtà e con il suo operato.

Adriano Palman
7.8.2019., Porec – Adriano Palman, Direktor kampa Bijela Uvala. Photo: Nel Pavletic/PIXSEL

Da quanti anni lei è il direttore dell’Associazione dei Campeggi Croati e quali sono i vostri obiettivi?

Il mio percorso professionale nella Federazione Camping Croazia – FCC è iniziato più di dieci anni fa, nel 2007. Da allora ad oggi abbiamo fatto tanta strada. Il numero dei campeggi membri è più che raddoppiato e oggi copriamo il 93% della capacità ricettiva del settore camping in Croazia e siamo la maggiore associazione di settore con partnership strette con tutte le istituzioni nazionali di categoria, dai ministeri agli enti per il turismo e la promozione. Abbiamo anche attivato un gran numero di nuovi progetti, che comprendono: la promozione offline con le fiere e le brochure; la promozione online, dove siamo proprietari della pagina più importante del campeggio in Croazia, wwww.camping.hr;  l’educazione presso le Università con visite di studio, ecc..; l’aiuto per l’apertura di nuovi campeggi, specialmente nell’entroterra croato; la promozione dei campeggi che sono aperti durante tutto l’anno. Inoltre nel 2007 abbiamo organizzato la prima edizione del Congresso Croato del Camping, che quest’anno è arrivato alla sua 13° edizione!

Qual è il bilancio di questo 13° congresso? Ha avuto feedback positivi?

Il congresso è diventato il più importante punto d’incontro degli stakeholder del camping croato, sia per quelli privati che per quelli pubblici. Siamo molto contenti per il numero di partecipanti, arrivati a circa 450 quest’anno. Sono presenti praticamente tutti i campeggi nazionali, insieme ai rappresentanti del Ministero del turismo, alle associazioni per la promozione turistica, alla camere di commercio, ad esperti di settore e personalità . Una peculiarità molto importante del nostro congresso è la traduzione simultanea in inglese di tutti gli interventi. Ciò ci ha permesso di anno in anno di veder crescere sempre di più il numero dei partecipanti internazionali – per esempio, dall’Italia Golden Camping, Village4All, Genial (Camping.it) e Vacanze col cuore; dalla Germania l’ADAC con Pincamp ed Ecocamping, dall’Olanda l’ ACSI, ANWB, Vacanceselect, Campingnavigator, dall’Inghilterra Pitchup, dalla Slovenia Avtokampi.si, Avtomedia Slovenia, dall’Austria IGL Werbediendst e KG Media, e non solo. Seconda caratteristica rilevante del nostro congresso è che oltre alla parte dedicata ai congressi che include presentazioni e tavole rotonde, abbiamo anche una parte speciale dedicata ai produttori, cioè la parte espositiva esterna. Un aspetto veramente importante visto che in Croazia non ci sono fiere specializzate dedicate al camping. Per far questo abbiamo instaurato una collaborazione molto stretta con tutti i principali produttori di case mobili e di strutture glamping croati e internazionali, che in occasione della fiera vengono a svelare le loro anteprime. Tra di loro spiccano nomi come le italiane Crippaconcept e CR Abitare, Adria (Slovenia), LuxeTenten (Olandia), Nord Mobil (Croazia). Gran parte dello spazio espositivo viene anche impiegato per la presentazione di diverse attrezzature e soluzioni per i campeggio: dal software ai servizi sanitari.

Abbiamo sentito diversi interventi nei quali si sono offerti suggerimenti per incrementare le presenze turistiche nei campeggi della Croazia. Qual è secondo lei una sintesi efficace dei diversi suggerimenti e quale la sua opinione?

Prima di tutto si deve puntare sulla qualità. Oggi in Europa lo sviluppo dei campeggi percorre tre possibili strade: la prima è quella dei grandi camping resort (Holiday Parks) che offrono servizi e struttura a livello, appunto, di un resort; la seconda sonno i campeggi piccoli, comprendenti strutture conduzione perlopiù familiare, le aree sosta e strutture simili. Il terzo gruppo è rappresentato dai campeggi che sono altamente specializzati e/o offrono un mix di diverse cose specifiche, come per esempio i villaggi “glamping”. In tutte le tipologie, il mercato dimostra già da anni che chi non investe nella qualità ha un calo constante dei risultati. Bisogna ovviamente anche considerare gli altri aspetti che portano al successo, come il marketing e le politiche di vendita che oggi devono essere innovative (social, applicazioni, revenue/yield management, ecc.),. Inoltre bisogna investire costantemente nei dipendenti e nella loro formazione (nuovi trend, gastronomia, conoscenza delle lingue). In tutto questo, rimane di fondamentale importanza ascoltare sempre i nostri clienti e soddisfare in pieno le loro esigenze e aspettative. Infine, non dimentichiamoci che anche la relazione tra qualità e prezzo deve essere sempre formata in modo adeguato.

Quali sono le attività dirette a favore dei vostri soci?

Le attività della nostra Associazione, sono indirizzate alla rappresentanza e al patrocinio degli interessi dei nostri membri, alla loro difesa e alla loro promozione. Per esempio, tra le nostra attività c’è anche quella di lobbying per quanto riguarda tutto l’aspetto legato alla legislazione turistica, con un’attenzione particolare per il segmento camping. In questo modo, oltre alla soluzione di problemi specifici per la Croazia, siamo riusciti a incrementare la percentuale delle case mobili consentita nei campeggi, siamo riusciti a diminuire la tassa di soggiorno per i campeggi e abbiamo incrementato l’importanza del camping in tutti gli enti e gli eventi pubblici turistici.Il secondo segmento delle nostre attività è l’educazione, non solo dei membri, su aspetti quale la qualità, i trend, ecc., ma anche alle università e alle diverse scuole turistiche nazionali. Il terzo segmento è la promozione del settore camping  attraverso brochure, pagina web, fiere, tour operator e rapporti con diversi partner.

Perché secondo lei un turista italiano dovrebbe venire nei campeggi Croati?

Gli Italiani sono molto importanti per noi e per i nostri campeggi, e in genere, parlando in numeri, coprono il 7% degli arrivi e pernottamenti annuali. Sicuramente, i fattori d’interesse per il campeggiatore italiano in Croazia sono le strutture stesse, che oltre ad essere di qualità elevata, sono poste nei luoghi naturali più belli della nostra costa, con l’elemento aggiuntivo che i nostri campeggi non hanno barriere tra le spiagge ed il campeggio. Nella maggior parte dei casi, la spiaggia è presente in campeggio, senza barriere fisiche ne visive. Poi c’è la nostra cucina, che, come anche la nostra cultura, è un misto ideale tra la cucina italiana e quella austro-ungarica, però con elementi “balcanici”. Ci sono poi le bellissime città di Dubrovnik o Rovinj (Rovigno), i parchi nazionali di Krka e Plitvice, tra i più belli d’Europa …. e tra le altre cose, non bisogna dimenticare che in Croazia tantissime persone parlano la vostra lingua, quindi il turista italiano si può sentire come a casa propria. Per esempio, basta ricordare la  canzone tradizionale italiana “La ragazza di Parenzo”, che parla proprio della città di Porec (Parenzo) nella regione d’Istria.

Come si è evoluto negli ultimi 5 anni lo scenario dei campeggi croati? Quali sono le caratteristiche dei grandi gruppi e come si inseriscono in questa realtà i campeggi indipendenti?

La caratteristica che contraddistingue i campeggi croati negli ultimi anni, è il grandissimo incremento della qualità. Oggi abbiamo più della metà della capacità ricettiva in strutture con 4* o 5*, secondo l’ADAC siamo secondi in Europa dal punto di vista qualitativo (la prima è l’Olanda e l’Italia, sempre secondo l’ADAC, è quinta), e come prezzo siamo ancora abbastanza competitivi. Così, di nuovo secondo l’ADAC, i nostri campeggi, con un prezzo medio per famiglia di 38,66 Euro, sono 6° in Europa per prezzo. I più cari sono i campeggi in Italia, con 48,35 euro. In Croazia, le differenze tra i campeggi individuali e i gruppi turistici che gestiscono i campeggi non sono così accentuate, la differenza principale dipende  dagli investimenti sulla qualità, a prescindere dalla regione in cui si trovano o dal modello di gestione. Però, c’è ancora il segmento degli indipendenti su cui bisogna lavorare, e parlo del contesto dello sviluppo dei campeggi nell’entroterra croato. Qui, a differenza dell’Italia, della Francia e altri, la Croazia deve lavorare ancora molto e speriamo che nel futuro anche noi avremo una buona offerta per tutti quelli che vogliono scoprire anche l ‘entroterra, e non solo la costa.

Ringraziamo Adriano per questa bella intervista e per tutti i dettagli che ci ha fornito.

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