Campeggi

Vantaggi strategici dei campeggi per rispondere ai nuovi trend del turismo

Puntare sul contatto con la natura e sull’ampliamento dell’offerta, questi i focus principali su cui i professionisti dell’open air devono impostare le strategie di marketing. Magda Antonioli, docente di Macroeconomia ed Economia del Turismo all’Università Bocconi, ne ha parlato durante il suo intervento al convegno “FULL GREEN HOLIDAY: la riconversione al total green dell’offerta open air” organizzato da Faita Federcamping nell’ambito del Sipac, il Salone Internazionale delle Attrezzature per Camping Villaggi Turistici e Outdoor, svoltosi presso Padova Fiere il 22 e il 23 novembre 2017.

 

Magda Antonioli al SIPAC_foto di Golden Camping
Magda Antonioli – Sipac 2017

L’ambiente come vantaggio competitivo del settore

Particolarmente interessante è stato l’intervento di Magda Antonioli che ha posto l’attenzione sui trend del mercato e sul ruolo dell’ambiente come fattore di sviluppo del settore. Oggi di fronte ad un approccio al turismo dominato da una richiesta sempre più crescente di contatto con la natura, che si può declinare in ricerca di benessere, autenticità, sport, bio, glamping, wellbeing, bisogna puntare su una domanda che ha spostato la sua attenzione in modo importante sul fattore ambiente. In questo scenario i campeggi, a differenza di altre strutture ricettive quali gli hotel per esempio, ci tiene a ribadire la prof.ssa Antonioli, nascono immersi nella natura e quindi presentano un vantaggio competitivo non indifferente.

Pertanto, è proprio su questo aspetto intrinseco che gli operatori del settore dovrebbero orientare le proprie strategie di marketing. Diventa dunque importante ragionare sul territorio e sulle sue tipicità di cui i campeggi rappresentano una porta di accesso privilegiata.

Camping Vidor – Pozza di Fassa

La docente universitaria invita inoltre a riflettere sul fenomeno della congestione da parte dei turisti in alcune capitali europee, e, in questo scenario le strutture ricettive del nostro settore non possono che avere un ruolo strategico in quanto localizzati spesso in aree meno centrali, rappresentano un’interessante alternativa.

Inoltre, per un’effettiva crescita dell’offerta italiana due sono le strade da intraprendere: la destagionalizzazione e l’ampliamento dei servizi proposti agli ospiti. Esattamente come sta facendo Airbnb che è cresciuto tantissimo proprio grazie alla proposta di servizi accessori, o come stanno facendo alcuni hotel cinque stelle di Milano, che stanno puntando su una sempre maggiore interazione con i loro ospiti fornendo ulteriori servizi come punti informazione, guide, tour ecc.

In conclusione

Se è vero che la domanda sta andando verso una richiesta di maggiore autenticità, benessere, scoperta delle tipicità di un luogo, le strategie di marketing degli operatori del settore outdoor dovranno puntare su quello che è il loro aspetto intrinseco e cioè l’ambiente, la natura, nel quale sono per definizione immersi, valorizzando le identità locali e puntando su un ampliamento della propria offerta di servizi.

Gli spunti sono davvero tanti e tutti molto interessanti, ci auguriamo che le strutture li sappiano cogliere anche nel breve periodo.

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