Caravanning

Caravan o camper: quale scegliere e perché

Caravan o camper? Quando ci avviciniamo per la prima volta al mondo del turismo itinerante e libero, a contatto con la natura e un po’ nomade, la prima grande decisione da prendere è la scelta della “casa” che ci seguirà nelle nostre peregrinazioni. Scelta che, è bene chiarirlo subito per chi avrà il desiderio di leggere fino in fondo, non ha mai trovato una soluzione definitiva e migliore: sono mondi paralleli, quelli del camper e della caravan, ma che, seppur sembrino molto simili, hanno tante differenze, legate a molti aspetti. Proviamo ad esaminarli un po’ tutti, in questa piccola dissertazione che non vuole (e non può, troppe le variabili assolutamente personali ed emotive) essere esaustiva, piuttosto fornire gli elementi giusti per valutare con cognizione di causa. Fermo restando che, come tante scelte della nostra vita, specie quelle legate all’acquisto di beni che assolvono funzioni ludiche e ricreative, il “cuore” gioca un ruolo fondamentale rispetto alla ragione.

Cosa valutare quando si deve scegliere tra la caravan e il camper

L’analisi dei vari aspetti è in un teorico ordine di importanza, molto genericamente però, perché stilato secondo valutazioni che sono troppo variabili per essere compresse in caselle precise e gerarchiche, per cui l’elencazione potrebbe essere completamente diversa e avere la stessa valenza a seconda delle esigenze personali.

Cominciamo dalla prima fondamentale valutazione, quella relativa al tipo di vacanze legate all’una o all’altra scelta, determinante prima di affrontare tutti gli altri aspetti, anche quelli più spinosi che riguardano le differenze di prezzo. Questo perché, come accennato, nonostante camper e caravan sembrino molto simili, nella dinamica quotidiana dell’uso sono “diversamente compatibili”. Il camper consente una maggiore libertà di movimento ed è infatti preferito da chi ama una vacanza nomade; in pochi minuti, se non siamo in campeggio, magari con il tendalino aperto e il barbecue fuori, rimesso un po’ d’ordine all’interno, chiusi e bloccati cassetti, armadi e frigorifero (che altrimenti, alla prima rotatoria, si apriranno facendo cadere rovinosamente tutto quello che contengono), si accende il motore e si riparte verso nuove destinazioni. Lo stesso quando arriviamo: ci piace una località, l’area sosta ha posti liberi, spegniamo il motore e dopo un minuto siamo già in giro per visitarla.

Con la caravan la dinamica è decisamente meno agile: premesso che, spesso, in quasi tutte le aree di sosta questi veicoli non possono fermarsi per la notte, dobbiamo quindi quasi obbligatoriamente rivolgerci a strutture molto più organizzate, come campeggi e villaggi turistici, con tutto il corollario di logistica che ne deriva: una volta parcheggiata, dobbiamo posizionarla correttamente, abbassare i piedini, sganciare l’auto (che va spesso parcheggiata altrove) e gestire tutto il resto. A questo punto, è intuitivo capire che, se volessimo ripartire l’indomani, dobbiamo ripetere tutte queste operazioni in ordine inverso e la partenza è decisamente meno agevole che con il camper. Una volta però deciso di fermarci in quel campeggio, l’uso della caravan consente un vantaggio imparagonabile al camper: la “casa su ruote” è nel suo spazio, la macchina è a disposizione per visitare la località e i dintorni senza dover “riarmare” tutto.

Con il camper, una volta fermato nel campeggio e organizzato per la vacanza, per muoverci dobbiamo ricorrere alle bici, ai mezzi pubblici o alle nostre gambe, in ogni caso il range di azione che abbiamo per visitare la zona diventa a più corto raggio. Questi aspetti, qui brevemente rappresentati, chiariscono che, generalmente, la caravan sia preferita da chi ama vacanze stanziali, a contatto con la natura, ma quasi sempre in una sola località decisa a tavolino nella pianificazione delle vacanze. Viceversa, chi ama il camper lo preferisce proprio per questa sua flessibilità di movimento e sosta praticamente senza vincoli (con i dovuti distinguo, vincoli di sosta ce ne sono tanti e in molti luoghi, ma non è questo il luogo per affrontare la questione).  Da non dimenticare anche una sorta di questione culturale e di abitudini: al Nord Europa le caravan sono molto più diffuse che da noi, spesso usate da tranquille coppie di pensionati che soggiornano tranquilli, sorseggiando una tazza di té o leggendo un buon libro mentre sono placidamente sdraiati in un campeggio molto quieto, verdissimo e con spazi enormi: non esattamente la dinamica di noi latini e mediterranei in ferie!

IN FONDO UNA TABELLA RIASSUNTIVA

Quanto incide il prezzo nella scelta tra camper e caravan?

Passiamo ora ad un’altra valutazione che sicuramente può essere una delle variabili più dirimenti sulla scelta: il prezzo. I listini dei camper, paragonando grossomodo spazio, confort e posti letto della cellula abitativa, sono mediamente il doppio della sola roulotte, dovendo ovviamente pagare la costosa base meccanica che c’è sotto. Con gli aumenti degli ultimi anni, entrambe le categorie di veicoli hanno subito forti rincari che sicuramente hanno posto molti interrogativi. Con il prezzo di un camper nuovo, neanche troppo grande o lussuoso, si comprano agevolmente, sempre considerando il nuovo, una caravan di buon livello e un’automobile medio/grande in grado di trainarla. Proporzioni simili sull’usato, specie ora che i veicoli di seconda mano, con l’andamento del mercato degli ultimi tre anni, hanno raggiunto quotazioni spesso fuori dalla ragionevolezza. Pertanto calcolatrice alla mano, e considerando che in casa spesso un’auto in grado di trascinare la roulotte c’è già, possiamo valutare cosa scegliere, anche se tutte le valutazioni che abbiamo elencato come primo aspetto – il differente genere di vacanze più adatto ai due tipi di scelta – tornano prepotenti e la spesa diventa un aspetto secondario. Non dimentichiamo poi che avere la caravan obbliga a procedere con il montaggio del gancio di traino sull’auto, operazione non particolarmente complicata se fatta da officine specializzate ma che sicuramente aggiunge un costo e qualche seccatura burocratica.

Scendendo ora più in profondità nell’analisi, un altro aspetto decisamente importante da valutare per l’acquisto di uno o l’altra risiede nella difficoltà di guida, qualcosa che non è per niente facile da percepire, specie se si è alla prima esperienza. Il camper, mediamente lungo tra i 6 e i 7 metri e mezzo, è sicuramente più difficile ed impegnativo da guidare rispetto ad un’automobile, e difficoltà ed impegno crescono proporzionalmente al crescere delle dimensioni esterne, ma basta farci un po’ la mano (in particolare per l’altezza, l’aspetto di cui ci rendiamo meno conto una volta al volante) e la cosa è alla portata di tutti coloro che abbiano un minimo di dimestichezza e attitudine alla guida, seppur con tante insidie da imparare a superare con l’esperienza. La caravan è decisamente più impegnativa da condurre al traino: il “treno” formato da motrice (la vostra auto) e roulotte, può facilmente arrivare a 11/12 metri complessivi (le caravan medie con una cellula neanche troppo grande, sono lunghe, con il timone, oltre sette metri): capirete che nelle stradine strette dei nostri vecchi centri il problema può diventare impegnativo e far venire qualche sudore freddo. Peggio ancora le manovre, da effettuare con la sterzata in controfase iniziale per dirigere il rimorchio, cosa che richiede una certa esperienza e che può mettere in crisi anche guidatori esperti se in spazi angusti. Guardando poi alla velocità di crociera, il camper, se omologato M1 ossia come autovettura (la stragrande maggioranza fino ai 35 quintali) ha gli stessi limiti delle automobili (anche se è del tutto inopportuno che viaggi oltre i 100/110 km/h per buon senso); per le caravan vige invece la normativa relativa ai rimorchi, per cui la velocità massima consentita in autostrada è di soli 80 km/h, giustamente in quanto se il rimorchio innesca una sbandata è difficilissimo da correggere senza gli appositi dispositivi che non tutte le roulotte montano. Occorre quindi tenere conto anche di questa variabile relativa alla velocità nel pianificare trasferte lunghe. Altro problema alla guida è il parcheggio, anche momentaneo: il camper, seppur con difficoltà anche notevoli, in qualche modo trova un posto quasi dappertutto, con le dovute accortezze; la caravan, con la sua auto attaccata, è veramente difficile da parcheggiare senza che crei intralcio, tanto che è facile vederle negli stalli riservati ai grandi veicoli come camion e pullman nelle aree autostradali.

Da non trascurare, nel caso optiamo per la roulotte, che la macchina trainante subirà un’usura maggiore in quanto il pesante fardello agganciato dietro metterà sotto sforzo molto maggiore motore, trasmissione e sospensioni.

IN FONDO UNA TABELLA RIASSUNTIVA

Passando ad analizzare invece gli aspetti di vivibilità e fruibilità nell’uso pratico e quotidiano, bisogna evidenziare che i camper, forti di una autonomia molto più ampia, a livello di riserve di acqua e di scarico di acque reflue e nere, sono decisamente molto avvantaggiati rispetto alle caravan, i cui serbatoi sono molto più piccoli (o addirittura non presenti, specie nei modelli più piccoli o vecchiotti) rispetto ai “cugini” a motore. Questo fatto soprattutto perché, come abbiamo già evidenziato, l’uso della caravan è per lo più stanziale, per i servizi vengono quindi utilizzati quelli della struttura dove stiamo campeggiando, mentre il camper può avere un’autonomia completa anche di vari giorni in tal senso. Inoltre, bisogna ricordare che, non solo per l’uso dei servizi igienici ma anche per cucinare e mangiare, pensiamo ad una sosta temporanea all’area di servizio, sulla caravan questo non è permesso mentre è agganciata all’auto, oltre che per espresso divieto, anche perché risulterebbe instabile senza che i piedini siano appoggiati saldamente a terra.

E per gli adempimenti amministrativi?

Parlando invece di “amministrazione” e adempimenti, a livello assicurativo la situazione tra le due soluzioni, caravan o camper, che stiamo analizzando è sostanzialmente diversa: la roulotte non ha una sua assicurazione perché la responsabilità civile è coperta da quella del veicolo trainante (con l’opportuna estensione da richiedere come “estensione al traino”), mentre il camper, come veicolo autonomo, richiede una sua polizza. Rispetto alle cifre che siamo – purtroppo – abituati a sentire per le auto, in proporzione il camper paga meno se rapportiamo alla massa e agli ingombri, ma è comunque una spesa da mettere in conto, spesa che sulla caravan è decisamente minore. Molto contenuto il “bollo” su entrambi i tipi di veicoli: per le roulotte si tratta di una tassa di possesso (di importo molto contenuto, nell’ordine di poche decine di euro a seconda delle regioni) che si paga fino al trentesimo anno, dopodiché diventa una tassa di circolazione da pagare solo se il veicolo circola effettivamente (sono tante le roulotte che vivono solo come seconde case, ferme per tutta la loro vita in un campeggio). Molto contenuti anche altri costi di tipo burocratico e amministrativo per le caravan, come il duplicato della targa e il passaggio di proprietà. Per i camper invece i costi, seppur molto più contenuti di quelli delle auto, per bollo e altre pratiche sono maggiori rispetto alle caravan per le medesime operazioni, anche qui legati alle tariffe regionali.

Qual è la scelta più green?

In ultimo, accenno alle tematiche “green” che ormai riguardano tutta la nostra vita, in particolare la nostra mobilità: trainare un caravan con un veicolo elettrico, se da un lato può dare meno problemi di capacità viste generalmente la maggiore potenza e la tanta coppia a disposizione di un’auto a batteria, sul fronte dell’autonomia, già principale problema di queste auto, c’è da mettere in conto una riduzione molto drastica, anche nell’ordine del 50%: il peso e l’aerodinamica appesantiti dal rimorchio “mangiano” tanta corrente infatti. C’è da dire che alcune aziende costruttrici di caravan stanno via via adeguandosi a quelle che saranno presumibilmente le richieste nei prossimi anni, presentano modelli particolarmente leggeri, tecnologici e minimalisti (quello che non c’è non pesa …), addirittura che utilizzano le batterie dell’auto come fonte di alimentazione di tutti i servizi, fornello a induzione compreso.

Sul fronte camper, fatto salvo qualche prototipo costruito più per scopi fieristici che altro e qualche minivan che utilizza l’auto elettrica monovolume come base, l’alimentazione elettrica è di là da venire, la massa da spostare è troppo elevata e, seppur tecnologicamente possibile, il peso delle batterie ridurrebbe a quasi zero la possibilità di carico per restare nel canonico limite dei 35 quintali. Una azienda tedesca sta sviluppando però un modello che utilizza la trazione elettrica ma le batterie sono alimentate, oltre che dalla ricarica in rete, anche da un motore termico apposito.

Ora, arrivati in fondo a questo articolo, molti lettori avranno le idee ancora più confuse, anche perché, spesso, l’attitudine a preferire uno o l’altro tipo di veicolo matura negli anni e con l’esperienza. Come accennavamo nelle premesse, è una di quelle piccole/grandi scelte che non hanno una soluzione chiara e univoca, troppo legate a sensazioni ed emozioni personali o al gruppo familiare, oltre che a budget, logistica e stile delle vacanze e fattori indiretti come l’abilità alla guida e la disponibilità di un veicolo in grado di trainare senza sforzi esagerati un rimorchio piuttosto pesante e ingombrante.

Un solo consiglio di massima ci sentiamo di dare: se amate la vacanza molto libera e un po’ nomade, scegliete il camper ad occhi chiusi, se invece il vostro stile di vacanza è stanziale, tipo mattino spiaggia / riposino pomeridiano / passeggiata gelato al tramonto, cena e riposo, optate senza pensarci per la caravan.

RIASSUMENDO:

CAMPERCARAVAN
Maggiore libertà di movimentoMeno agile per fermati brevi
Se fermi in campeggio ci si muove solo a piedi, bici, mezzi pubbliciSe fermi in campeggio si ha l’auto per tutti gli spostamenti
Più costosoMeno costoso ma richiede gancio traino
Più difficile e impegnativo da guidare rispetto all’autoSi guida l’auto ma la c’è la difficoltà del rimorchio
Se omologato M1 ha stessi limiti delle autoVige la normativa dei rimorchi, velocità massima 80km/h
Più facile trovare postoPiù difficile parcheggiare
Più autonomo a livello di riserva d’acqua e scarico acque reflue e nereSerbatoi più piccoli perché è previsto un uso più stanziale
Richiede una sua polizza come veicolo autonomoNon ha una sua assicurazione perché coperta dal veicolo trainante

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