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Le colline del vino di Jeruzalem

Un angolo di Toscana in Slovenia.
La Slovenia è terra d’acqua con limpidi torrenti alpini, laghi, fiumi e innumerevoli sorgenti termali, ma questo piccolo paese dell’Europa centrale è anche terra di vini, e che vini! Ed è appunto dedicato al vino questo wine tour che, partendo dal Camping Terme Ptuj, permette di scoprire i paesaggi disegnati da coreografici vigneti delle colline di Jeruzalem, nella regione Slovenske Gorice.

E’ un percorso ad anello di circa 75 chilometri (adatto anche agli amanti della bici) che unisce natura, cultura, tradizioni ed eno-gastronomia. Lasciando Ptuj si prende la strada che si snoda tra paesaggi pittoreschi e pacifici villaggi (non è raro vedere cicogne sui comignoli delle case) fino a Ormoz. Questa linda cittadina di antiche origini è situata sugli ultimi pendii delle fertili colline Slovenske Gorice e si affaccia sul fiume Drava, che funge da confine con la Croazia. Sulla sommità di un colle domina la cittadina la sagoma di un castello risalente al XIII secolo e radicalmente modificato nel secolo XIX. Grandioso è il parco che lo circonda, tra i più belli di Slovenia. Naturalmente Ormoz è anche sede di cantine e tra queste la P&F Jeruzalem-Ormoz (www.jeruzalem-ormoz.com) la cui peculiarità è data dal suo sviluppo sotterraneo con ben cinque piani. Lasciata Ormoz in direzione nord, s’imbocca la strada del vino n 14 che subito guadagna i cocuzzoli dei colli offrendo uno spettacolo straordinario sulle armoniche geometrie dei vigneti. Sono uno più bello dell’altro, luccicanti e verdi che ondeggiano alla brezza settembrina. Qua e là minuscole e tortuose strade collegano i vari poderi e i microscopici e rari centri abitati dove la gente è ospitale e ti saluta con un “dober dan” (buona giornata). Le varie stradine non portano i nomi delle località, bensì quelle delle cantine, come la Belek e delle cascine, come la Malek, vecchia di 350 anni, situata sulla strada tra Svetinje e Jeruzalem . Quest’ultimo, è il più noto dei villaggi allineati lungo l’ondeggiante strada del vino e fu fondato nel XIII secolo da un gruppo di Crociati di ritorno dalla Terra Santa che qui trovarono “buoni vini e gente amichevole” (così dice la tradizione).

Jeruzalem è un piccolo e idilliaco paradiso: tutt’intorno i vigneti sono disposti ad anfiteatro su terrazzamenti ricavati nei fianchi delle colline e nelle piccole valli a cui fanno da quinta file di cipressi, alberi da frutto e boschetti ombrosi. Una scenografia che riproduce un angolo di Toscana . In questa zona si producono i migliori bianchi autoctoni di Slovenia, come il Sipon e lo Jeruzalem, un doc di fama mitteleuropea. Lungo la strada che porta a Ljutomer, dove termina questa wine route (da qui si rientra a Ptuji) continua l’incedere dei vigneti disegnati a lisca di pesce, dove spuntano singolari spaventapasseri di legno con le pale mosse dal vento per tenere lontani dai preziosi grappoli uccelli e cicogne. Non mancano poi le opportunità per fermarsi in tipiche trattorie dove gustare le specialità gastronomiche della zona (da provare la “kisla Juha”, zuppa di carne e verdura,la carne suina arrostita e conservata nel grasso) e piccole cantine dove assaggiare e acquistare i bianchi delle Slovenske Gorice, la Mecca del vino sloveno

di Osvaldo Ferretti

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