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DeltaFarm il nuovo villaggio turistico di Porto Tolle

L’Italia è uno dei paesi più belli del mondo, lo dicono in tanti e lo dicono soprattutto i turisti che, provenienti da ogni paese, hanno occasione di visitarla almeno una volta nella vita. In questi ultimi anni grazie a bandi e a iniziative private, anche luoghi abbandonati e che in passato avevano una destinazione completamente diversa da quella turistica, stanno rinascendo e cambiando completamente “volto”, come abbiamo già raccontato a proposito dell’Ottagono Ca’ Roman. Una tendenza che ci dà speranza di veder rivivere luoghi di una rara bellezza naturalistica  e che, come nel caso della Centrale di Porto Tolle sul Delta del Po, ha l’obiettivo di fondare la sua rinascita su un progetto di turismo sostenibile, di qualità, a contatto con la natura e aperto a tutti: una formula di vacanza a basso impatto ambientale, che promuove la non cementificazione nei territori dove sorgono le strutture.

DeltaFarm_PortoTolle

La Centrale Elettrica di Porto Tolle

Dagli anni ’70 il panorama del delta del Po in località Polesine Camerini è dominato dalla gigantesca ciminiera della Centrale Elettrica di Porto Tolle che, con i suoi 250 metri, troneggia su tutto il resto.

La Centrale in realtà ha cessato la sua attività nel 2015 e da quel momento l’impegno assunto da ENEL con le amministrazioni territoriali è stato di trovare una soluzione che potesse prendere il posto della centrale, garantendo sviluppo e occupazione paragonabili a quelli portati da un impianto industriale che ha svolto un ruolo di primo piano nel panorama della produzione energetica nazionale.

La promessa di ENEL dal 2016 si è sviluppata attraverso un Concorso di Progetti che ha portato alla recente svolta grazie all’assegnazione dello stesso a “DeltaFarm” un innovativo villaggio turistico open air che sorgerà proprio lì dove per anni il profilo della centrale elettrica ha dominato il Delta del Po, grazie a Human Company.

La sfida di Human Company a Porto Tolle

Human Company è uno dei principali gruppo turistici italiani che conta ad oggi otto villaggi in Italia a cui si affiancano tre ostelli di lusso a Firenze, Berlino e Praga e l’hotel di charme Villa La Palagina nelle colline intorno a Figline Valdarno. Negli anni il Gruppo ha, inoltre, diversificato il proprio business, affiancando al settore ricettivo quello della ristorazione e facendo dell’eccellenza del food un proprio cavallo di battaglia.

La società, che è basata a Firenze, si occuperà della riconversione turistica dell’ex sito industriale di Polesine Camerine ex Centrale Enel di Porto Tollo, nell’ambito del progetto FUTUR-E con cui Enel ha lanciato una sfida agli investitori, chiedendo loro proposte sostenibili dal punto di vista sociale, ambientale e economico.

Il progetto di Human Company, che è stato recentemente presentato in un’assemblea pubblica, è molto ambizioso e punta sull’eccellenza e sull’armonia con il territorio. Il villaggio turistico di Porto Tolle sarà infatti open air, aperto agli imprenditori della zona, con un mercato ittico, uno floreale e ampio spazio dato alle tipicità locali.

DeltaFarm il nuovo villaggio turistico di Porto Tolle

Secondo quanto dichiarato da Marco Galletti, CEO di Human Company, nell’ambito dell’assemblea pubblica di gennaio, il nuovo villaggio di Porto Tolle sorgerà nell’area sud dell’ex centrale, su una superficie di 110 ettari, 20 dei quali dedicati ad area boschiva. L’occupazione diretta prevista è di 400 addetti con oltre 8.000 presenze giornaliere distribuite tra case mobili e tende, ampliando la stagione turistica al di fuori dei classici mesi estivi e ospitando non solo turisti italiani ma provenienti da tutto il mondo.

Uno degli obiettivi della società fiorentina è poi far diventare il villaggio di Porto Tolle un punto di riferimento per le eccellenze culinarie, il benessere e lo sport, in particolare per il surf.  Ma la sfida di Human Company per Porto Tolle coinvolge tutto il territorio, perché l’impegno della società è fare del Polesine una nuova meta turistica in cui le bellezze del luogo possano diventare note a livello nazionale e internazionale.

E la ciminiera? Galletti non ha dubbi: “La lasceremo in piedi. È l’edificio più alto d’Italia, diventerà un simbolo e un’attrazione internazionale”.

Il piano è di iniziare le attività di riqualificazione nel 2019 per arrivare all’apertura del villaggio open air nella stagione turistica 2021. E noi di Golden Camping non vediamo l’ora di vedere il progetto realizzato!

COM’ E’

COME SARA’

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