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I film per viaggiare con la fantasia anche in quarantena

In questo periodo in cui ci è richiesto lo sforzo di stare a casa per il bene comune, abbiamo pensato ad un modo per alleggerirvi la permanenza, facendovi sognare un po’ anche grazie ai suggerimenti di Volagratis.com che ci ha segnalato 9 film molto belli, ideali per passare una piacevole serata, magari trovando anche la destinazione giusta per il prossimo vero viaggio, da organizzare non appena tutto questo sarà superato.

Un viaggio che parte dalla nostra Italia con “Basilicata coast to coast” (2010) un’avventura di viaggio inseguendo la musica. Da Maratea, quattro amici si incamminano a piedi alla volta di Scanzano Jonico per partecipare a un festival nazionale della canzone: seguendo strade secondarie, quello che avrebbe potuto essere un breve viaggio in auto si trasforma in un cammino simbolico e in un’occasione per ridare un senso alle proprie vite, ormai alla deriva tra routine e fallimenti.

Avventure on the road con “I diari della motocicletta” (2004), film ambientato nell’America Latina nel 1952 sulle tracce di un giovane Ernesto Guevara, non ancora conosciuto come il nomignolo di Che, e Alberto Granado. Il viaggio, che inizia in sella a una moto, soprannominata “la Poderosa”, e termina con mezzi di fortuna, porterà i due protagonisti a percorrere oltre 14.000 chilometri in quattro mesi e ad attraversare luoghi meravigliosi come le Ande, la costa cilena, il deserto di Atacama e la foresta amazzonica, fino al Venezuela. Le persone incontrate lungo il cammino condivideranno le loro storie e le loro sfortune alimentando continue riflessioni, domande e dubbi su una società ricca di contrasti e in continua evoluzione.

Passa per la Francia, la Tanzania e il Nepal, il viaggio dalla Cina all’Egitto, e su fino al Polo Nord, di Edward Cole e Carter Chambers, i protagonisti di “Non è mai troppo tardi” (2007).

I due hanno ben poco in comune: un tumore allo stadio terminale e una stanza d’ospedale. Nonostante due vite diametralmente opposte, decidono di stilare una lista delle cose da fare prima di morire e, soprattutto, di eliminare ogni voce dalla lista. Intraprendono così un viaggio straordinario in giro per il mondo: dalla Cina all’Egitto, passando per la Francia, la Tanzania e il Nepal, fino ad arrivare al Polo Nord. Un percorso fatto di avventure, di riflessioni e di relazioni da ricostruire, perché, alla fine, non è mai troppo tardi.

Chi è alla ricerca di un viaggio spirituale, non può perdersi “Il treno per il Darjeeling” (2007), pellicola che vede protagonisti tre fratelli, un treno e un unico scopo: ritrovare il legame che un tempo li univa. Dopo la morte del padre e un grave incidente, Francis decide di salire a bordo del Darjeeling Limited e di intraprendere un viaggio su rotaia attraverso l’India per recuperare un rapporto ormai sbiadito, vivere una rinascita spirituale e capire ciò che conta davvero nella vita. In questa esperienza surreale si farà accompagnare proprio dai due fratelli, per raggiungere insieme il convento himalayano dove la loro madre vive ormai isolata dal resto del mondo. Il tutto raccontato con il ritmo e i colori tipici dei film di Wes Anderson.

Sempre in tema con la spiritualità è “Mangia prega ama” (2010), che ha portato sul grande schermo il libro autobiografico di Elizabeth Gilbert, con Julia Roberts nei panni della protagonista. L’autrice è una donna con una vita solida e appagante, ma dopo essersi lasciata alle spalle un divorzio e una relazione tormentata, decide di partire per un viaggio in solitaria per ritrovare se stessa. Dall’Italia all’India e dall’India a Bali, Elizabeth intraprende un percorso che è soprattutto interiore e che la avvicina alle bellezze del mondo, alla buona cucina e alla pace interiore.

Film ormai cult degli appassionati di viaggi e campeggio nella natura incontaminata è “Into the Wild – Nelle terre selvagge” (2007). Basato sul libro Nelle terre estreme di Jon Krakauer, Into the wild – Nelle terre selvaggeracconta la storia vera di Christopher McCandless: un neolaureato che decide di intraprendere un lungo viaggio dalla Virginia, dove vive, all’Alaska. Portando con sé solo il minimo indispensabile, Alex Supertramp, come si farà chiamare, incontrerà lungo il cammino persone e storie: un viaggio che mostra il lato più umano e più crudo degli Stati Uniti, ma anche alcune meraviglie naturali del paese.

Sempre ambientato negli States è “Wild” (2014), un inno alla forza di volontà femminile, una storia fatta di sofferenza e di forza. Protagonista è Cheryl Strayed che, stravolta da un difficile divorzio e dalla recente perdita della madre e così, decide di partire per un viaggio lungo il Pacific Crest Trail, celebre sentiero tra boschi e montagne degli Stati Uniti occidentali. Il viaggio, lungo circa tre mesi, le permetterà di superare i suoi limiti e di ripartire da zero lasciandosi alle spalle le esperienze che hanno segnato la sua vita.

Partenza dagli USA per Ben Stiller in “I sogni segreti di Walter Mitty” (2013), un viaggio che porterà il timido protagonista dall’Islanda alle cime himalayane, alla ricerca dello schivo fotografo che gli ha inviato dei negativi, tra cui quello destinato a diventare la copertina di Life, il magazine per cui Mitty lavora e da cui rischia di essere licenziato quando la testata viene venduta.

Per finire, non può mancare una tappa in Australia, con “Tracks – Attraverso il deserto” (2014)­, attraverso gli oltre 2700 chilometri di deserto che separano Alice Springs dall’Oceano Indiano. È questo l’ambizioso e un po’ folle progetto di Robyn Davidson, accompagnata soltanto da quattro dromedari e un cane. Tratto da una storia vera, il film porta sul grande schermo gli incontri, le difficoltà e la forza di volontà di una giovane ragazza australiana che intraprende questo percorso in solitaria, affiancata solo a tratti dal fotografo Rick Smolan, che lavora per National Geographic e che vuole raccontare la sua storia al mondo.

Buona visione!

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