Travel

Il principato di Monaco, non solo casinò, grattacieli e glamour

Monaco, la piccola Dubai della Costa Azzurra,  al di là delle iconiche attrattive che incantano i visitatori di tutto il mondo,  cattura l’attenzione  con altri richiami e curiosità che vale la pena scoprire. Tra queste il Giardino esotico, la Grotta dell’Osservatorio e il Museo Antropologico. Un tris di bellezze in una unica location.

E’ una delle gite  a tema nel Principato di Monaco, confezionate dal dinamico “infopoint” del Villaggio dei Fiori di Sanremo, dove, oltre alla qualità dei servizi, non c’è tempo per annoiarsi. Le variegate attività dell’infopoint (culturali, turistiche, sportive, enogastronomiche) sono orchestrate con competenza e fantasia dalla manager e influencer Silvia che si avvale della collaborazione di Simona, esperta guida ambientalista e turistica. Simona e Silvia, a seconda delle esigenze, conducono anche il van 9 posti del Villaggio impiegato nelle gite nel Principato di Monaco.

Il Giardino esotico, un’oasi metropolitana

Questo luogo magico si trova nel quartiere Jardin Exotique di Monaco, uno dei sette quartieri amministrativi in cui è suddivisa la sorprendente città-stato. Al giardino ci si arriva facilmente  dalla panoramica Moyenne Corniche in direzione di Cap d’Ail e deviando sul Boulevard du Jardin Exotique. La peculiare area verde disegnata nel 1933  dallo scrittore e politico monegasco Louis Notari, copre una vertiginosa scarpata rocciosa a picco sulla città e sul Mediterraneo. Alle spalle si arrampicano gli ultimi contrafforti delle Alpi Marittime.

Il Giardino esotico,  grazie all’eccezionale microclima del luogo, ha consentito la crescita di una straordinaria varietà di cactacee e di piante “succulente” presenti in più di 6000 varietà, in gran parte provenienti dal Messico e dall’Africa australe. La visita di questo “museo” vivente di sculture vegetali, si svolge in discesa lungo un sinuoso sentiero che permette di ammirare grandi euforbie a forma di candelabri, cactus globulari, fichi d’india, agavi, vite africana. Molte piante hanno forme bizzarre e talvolta di dimensioni smisurate: autentiche meraviglie botaniche che incuriosiscono gli appassionati e meravigliano i visitatori.

Lungo il percorso, disegnato sapientemente con passerelle e archi di roccia artificiali, ci si ferma frequentemente estasiati dal design di questo giardino e dagli scorci da cartolina che si aprono sulla selva di grattacieli di Monte-Carlo, sulla rocca di Monaco e sul delizioso porticciolo  di Fontvieille, presidiato da lussuosi yacht e incorniciato da una maglia di grattacieli. Il quartiere di Fontvieille , costruito sul mare negli anni 70, (un criterio in continuo divenire nel Principato)  ha motivi d’interesse per una visita: una bella passeggiata lungo il mare, il giardino delle rose dedicato alla principessa Grace, il tendone del circo più famoso al mondo e il museo di auto d’epoca del principe e l’avveniristico stadio. E a proposito di nuove strutture lo studio Fuksas sta disegnando un nuovo look del quartiere, come è già in fase di realizzazione, alle spalle del meraviglioso Casinò, Port Cove un’isola artificiale che accoglierà un mega quartiere ecologico.

La Grotta dell’Osservatorio, un luogo inaspettato

Il percorso tra le meraviglie botaniche del giardino esotico termina nei pressi dell’ingresso della Grotta dell’Osservatorio, così chiamata per la presenza di un antico osservatorio astronomico. La visita dura 40 minuti e si effettua  solamente  accompagnati da una guida.

Durante i lavori di sistemazione del Giardino esotico furono scoperti dei resti archeologici (ora sono conservati nel Museo di Antropogia) che rivelarono la presenza di un sito preistorico di grande importanza. Ulteriori scavi nella roccia calcarea portarono alla scoperta di un insieme di caverne esteso fino al livello del mare. In seguito, parte del complesso sotterraneo fu sistemato con scale e passerelle per poter essere visitato. La Grotta dell’Osservatorio, non è monumentale come le grotte italiane e slovene, ma certamente è una bomboniera che svela un mondo affascinante e arcano.

Si entra nella viscere della grotta attraverso un pertugio roccioso inghirlandato di fiori, poi si scende per una ripida scala con centinaia di gradini e si prosegue nelle viscere della terra lungo passerelle, i cui corrimano in talune parti sono di vetro di Murano.  Nel profondo della grotta la natura ha creato spettacoli davvero incredibili: un tripudio di  stalattiti, stalagmiti, sbarramenti di calcite e altre suggestive concrezioni. Dai reperti ritrovati, si evidenzia la presenza nei vari periodi preistorici dell’homo erectus, Neandderthal e Cro-Magnon.  Risaliti in superficie il viaggio nella preistoria si completa con la visita al Museo di Antropologia.

Ospitato in un moderno edificio eretto all’interno dell’area del Giardino esotico racconta la storia dell’evoluzione umana. La Costa Azzurra, come il Ponente ligure ( i Balzi Rossi) erano luoghi già abitati in età preistorica  e il museo monegasco custodisce numerose e interessanti collezioni che descrivono le varie fasi dell’evoluzione della storia umana e dei mutamenti climatici in quei territori. Appena entrati nella sala Albert I del museo, si rimane stupiti dall’imponente sagoma dello scheletro di un mammut, qui sapientemente ricostruito. Intorno, si ammirano reperti di vario tipo e tra questi: calchi di tombe, scheletri umani e di animali, corna di stambecchi e di renna, oggetti d’ornamento e manufatti di pietra.  L’intera esposizione merita la visita come merita, al termine della stessa, affacciarsi dalla terrazza del museo e abbracciare con lo sguardo l’intero Principato di Monaco, la città- stato forse un po’ artificiale,  ma unica al mondo.

Info utili per visitare le Jardin Exotique

Il giardino si trova in  Boulevard du Jardin Exotique 62, orari e prezzi su: https://www.jardin-exotique.mc/

Con il medesimo biglietto d’ingresso si visitano anche la Grotta dell’Osservatorio e il Museo Antropologico Parcheggio sotterraneo per auto a 200 metri.

Save the date

Gran Premio di Formula 1 di Montecarlo  23 -26 maggio

Photo Credits: Osvaldo Ferretti – vietata la riproduzione

  • Giardino esotico Monaco

Ti potrebbe piacere anche