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Lago di Como. La sponda occidentale e le sue valli

Questo itinerario, che parte da Como, porta alla scoperta dell’articolato territorio tra la sponda occidentale del Lago e la Svizzera, lungo la SS340.

Il Lago di Como è noto a livello internazionale per l’azzurro profondo delle sue acque cristalline e per il verde rigoglioso delle colline che lo circondano. E’ un territorio dal clima mite, considerato ideale per trascorrere periodi più o meno lunghi di vacanza, a pochi passi da Milano. Le bellezze naturali, architettoniche e artistiche, i borghi storici, le chiese e abbazie, le ville e i giardini spettacolari, che sono sorti lungo le sue sponde, lo rendono un luogo magico, romantico, un po’ aristocratico, un’attrattiva irresistibile per turisti italiani e stranieri.

Como e il suo lago hanno avuto un ruolo strategico di primo piano sin dall’antichità. In città e negli immediati dintorni sono numerose le testimonianze della presenza degli antichi Romani, a partire dall’impianto urbanistico della città murata, dalle Terme e dalla Strada Regina, da cui nel Medioevo passarono le maestranze che diffusero il romanico in tutta Europa. Como è sempre stata considerata una città in posizione privilegiata, perché affacciata sul lago, con alle spalle la fertile pianura padana e protetta ai lati dalle Prealpi (rilievi della Spina Verde a sinistra e dei monti di Brunate sulla destra). Gli antichi Romani hanno scelto quest’area per costruirvi un Castrum, “Novum Comum” nel I sec. a.C., avamposto verso il Nord Europa, un punto di passaggio per arrivare non solo lungo la Via Regina, ma soprattutto via lago alla pianura della sponda settentrionale e al valico dello Spluga, che portava al di là delle Alpi in Svizzera e in Germania. La piacevolezza del paesaggio e del clima ha favorito sin dai tempi di Plinio il Giovane la costruzione di numerose ville sul lago, tradizione che è continuata nei secoli. Dal Settecento, in particolare, iniziò la costruzione delle grandi residenze di villeggiatura delle famiglie aristocratiche comasche e milanesi che hanno reso famoso in tutto il mondo quest’angolo d’Italia: villa D’Este, villa del Balbianello, villa Carlotta, villa Balbiano, villa Pizzo, Palazzo Gallio, Palazzo Manzi, villa Fogazzaro, villa Passalacqua, villa Olmo, villa Salazar, villa Vigoni, villa Pisani-Dossi, villa La Quiete, villa La Gaeta.

Uscendo da Como in direzione Nord, la Strada Regina è stretta e tortuosa, con pochi spazi dove fermarsi per ammirare gli scorci sul lago, ma dopo Dongo si allarga e diventa estremamente solare, per arrivare fino a Madesimo e al passo dello Spluga. Si passa per Cernobbio – con le sue signorili villa Pizzo, villa Bernasconi, villa Erba Visconti di Modrone e, la più famosa, Villa D’Este -, e si arriva a Moltrasio, Brienno e Argegno.

Da qui una breve deviazione porta nella val d’Intelvi attraverso una strada abbastanza larga e facilmente percorribile anche dai camper. Questa valle, famosa per le sue maestranze di architetti, decoratori, pittori, stuccatori, intagliatori e costellata di piccoli borghi dalle millenarie tradizioni popolari, è stata molto più frequentata nel passato rispetto ad ora anche come collegamento con il Ceresio e il lago di Lugano.

Rientrando sulle sponde del lago e proseguendo si arriva a Menaggio, a metà del lago, un altro punto di partenza di piccole valli che collegano il lago di Como con la Svizzera, il lago di Lugano e il Ceresio, attraverso la val Menaggio e le sue diramazioni: l’aspra val Cavargna, la dolce val Solda. Proseguendo si raggiungono Sala Comacina, Isola Comacina e Ossuccio, dove pochi monumenti riportano a vicende storiche molto lontane nel tempo. Superata la punta di Balbianello e Cadenabbia, si arriva in un tratto di costa conosciuto come La Tremezzina, dal nome del principale paese,Tremezzo, dove si trova villa Carlotta con il suo lussuoso giardino. A poca distanza sorge l’antico centro mercantile di Menaggio, da cui si diparte la valle omonima che porta verso la Svizzera, Lanzo d’Intelvi e Campione d’Italia, enclave italiana in territorio elvetico. Proseguendo verso l’estremità nord del lago si raggiungono poi Dongo, dove venne arrestato Mussolini, e Gravedona, insediamento di cruciale importanza in epoca romana e medievale. L’estremità settentrionale del lago, paludosa, ha avuto invece un ruolo importante in occasione della dominazione spagnola, quando lì passava il confine tra la Svizzera e il territorio di Milano, motivo per cui si chiama Pian di Spagna. Da qui, passando per il lago di Mezzola si raggiunge Chiavenna e risalendo l’omonima valle si arriva tramite una strada larga ma tortuosa fino a Madesimo, località villeggiatura sia in estate che in inverno a 1560 m/slm a pochi chilometri dal Passo dello Spluga, che segna il confine con la Svizzera. Rientrando verso il lago merita una sosta Colico, bella località della provincia di Lecco.

Di Paola Claudia Scioli

SOSTA

Camping Class
Via Cascina Gera
22030 Eupilio (CO)
Tel: +39 031 3338599
www.campingclass.it
info@campingclass.it
GPS. 45.802508,9.253031
Periodo d’apertura: tutto l’anno
Stelle: ***

Camping Village Riviera
Via Foppaola, 113
23852 Garlate (LC)
Tel: +39 0341 680346
www.campingvillageriviera.com
info@campingvillageriviera.com
GPS. 45.815385; 9.399671
Periodo d’apertura: Tutto l’anno
Stelle: ***

Area attrezzata Camper – Parcheggio Ippocastano
Como
Piazzole: 2 su asfalto
Camper-service (2,50 € scarico WC, carico acqua potabile 1,5 €), colonnine elettricità, videosorvegliata.
L’area si trova a 1 km dal centro raggiungibile con l’autobus di linea e vicino all’università e a un supermercato.
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Agricampeggio Lieto Colle
Cavallasca (CO)
Via Val Grande, 17
Tel. 031 211133 – 347 5335114
(consigliata prenotazione)
Piazzole: 5 su graniglia di pietra e dotate di colonnine per la corrente elettrica. Camper service. Tariffa: 20 €/24ore
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Parcheggio libero di fronte alla Chiesa, nei pressi del porticciolo turistico. Argegno (CO)

Agricampeggio La Fattoria Argegno località S.Anna (CO)
Tel. 031821724
15 piazzole

Punto sosta camper Lanzo d’Intelvi (CO)
Parcheggio non lontano dal centro storico. Non asfaltato ma pianeggiante.

A Menaggio (CO) – Punto sosta camper nel Piazzale Marinai d’Italia, sul lungo lago.
– Parcheggio nelle vicinanze del cimitero e del campo sportivo, con fontanella d’acqua potabile.
– Parcheggio in via Diaz, autorizzato per la sosta notturna

A Porlezza (CO) Area attrezzata sosta camper in Viale Rimembranze a 50 m dal lago: acqua, luce, servizi, gratis. Escluso sabato per mercato.

Tremezzo (CO) Punto sosta camper di fianco alla strada nei pressi della villa Carlotta.

 

Area Camper L’Ontano (annessa al Ristorante) Colico (LC)
Via Mortecchio Nord, 27
Tel. 0341941782
info@ontano.net
www.ontano.net
GPS: 46° 8′ 31.79″ – 9° 22′ 28.23″
Piazzole: 25 in piano su erba, con colonnine elettricità
Camper-service, illuminata, fontanella e lavello stoviglie, docce (1 €) e WC, accesso regolato da sbarra, bar-gelateria, ristorante con possibilità pizze da asporto. La struttura è situata sulla spiaggia (dove è possibile noleggiare sdraio e canoe), a pochi passi dal centro del paese ed è vicina alla pista ciclo-pedonale (noleggio biciclette), che si addentra nell’oasi faunistica di Pian di Spagna. Nei pressi ci sono una scuola di windsurf e kitesurf, con possibilità di noleggio attrezzatura, e diversi centri di equitazione. Animali ammessi.
Apertura: 1 marzo-31 dicembre
Tariffa: 15 euro/24h
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Piazzale Leonardo da Vinci – 23022 Chiavenna (SO)
Punto sosta di Chiavenna (SO)
Coordinate GPS: 46.314743,9.396427 / +46° 18′ 53.07″, +9° 23′ 47.14
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Camping Campodolcino Madesimo-Campodolcino (SO)
Tel.: +39 0343 50097
campingcampodolcino@tiscali.it
Piazzole: 167 con allacciamento alla corrente elettrica
Immerso nel verde dei prati e a due passi da boschi e suggestive passeggiate, permette un vero e proprio contatto con la natura alpina e incontaminata. E’ a due passi dal Parco Giochi dell´Acquamerla, luogo ideale per momenti di raro relax tra pic-nic all´aria aperta e tintarelle dorate. Diverse le offerte proposte dai gestori del Camping, dallo speciale weekend di due o tre giorni, alle tariffe speciali per maggio e giugno, alle convenienti proposte per moto e bici.
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EVENTI

Marzo:

riapertura al pubblico di Villa Carlotta a Tremezzo con la splendida fioritura

Parada par Tucc, sfilata per le vie di Como con musica, danza, maschere e tanto divertimento

Aprile:

Fiera di Pasqua, con un originale mercatino lungo le mura medievali

Aprile-settembre:

Lake Como Festival, con concerti in vari punti della città di Como e non solo

Villa Balbianello, happy hour in villa

Maggio:

Sagra dell’asparago di Rogaro

Fine giugno:

Sagra di San Giovanni a Ossuccio, con fuochi d’artificio, incendio dell’isola e processione religiosa di barche

Agosto:

14 agosto a Gravedona festa del lago con fuochi d’artificio e imbarcazioni allegoriche

Settembre:

Palio del Baradello, che celebra l’entrata trionfale in città di Federico Barbarossa nel 1159 con rievocazione di gare medievali e sfilate in costumi storici

Ottobre:
Castagne, Streghe e dintorni a Cernobbio, sagra dedicata alle castagne e al fascino delle streghe con mercatino e spettacoli vari.

Consigliamo di verificare con l’Ufficio del Turismo competente le date e i numerosi altri eventi che verranno proposti.

NOTE DI VIAGGIO

LA NATURA
Le riserve naturali sono caratterizzate da una grande varietà di flora e fauna. Tra queste spicca la riserva del Pian di Spagna, che domina l’Alto Lago, alla quale si aggiungono aree più piccole ma non meno incantevoli come quella presso il lago Sartirana, la Riserva naturale del lago di Piano, la riserva naturale di Malascarpa e il Parco Val Sanagra.

Riserva del Pian di Spagna
All’estremità nord del Lago di Como, tra le foci dei fiumi Mera e Adda si trova l’oasi protetta di Pan di Spagna. Questa zona paludosa è un importante punto di sosta e nidificazione per numerose specie di uccelli che trovano tra i silenziosi canneti il loro habitat naturale. La zona si trova sul corridoio di migrazione dello Spluga, uno dei punti di più breve attraversamento dell’arco alpino. E’ il crocevia di importanti rotte di migrazione e ospita, durante il periodo di svernamento, diverse specie di uccelli legati alle zone umide. Qualsiasi alterazione sull’habitat del Pian di Spagna, pertanto, non significherebbe la perdita di un bene prezioso per l’ambiente locale, ma sottrarrebbe agli uccelli migratori un’importante area di sosta, con conseguenze sull’ecosistema estese ben oltre i confini nazionali. Anticamente questo territorio fu considerato particolarmente importante per la sua posizione strategica; fu bonificato dai romani ed ospitò accampamenti spagnoli per tutto il XVI sec. da cui il nome di Pian di Spagna. Il perno della difesa spagnola era il forte di Fuentes, posto sul lungo rilievo isolato che s’innalza dal piano a controllo dell’ultimo tratto dell’Adda. La Riserva Naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola è il luogo idoneo per escursioni naturalistiche, sia per coloro che desiderano immergersi nell’atmosfera rilassante della natura sia per coloro che amano osservare la fauna selvatica e le sua abitudini di vita.

Parco Val Sanagra
Appena sopra l’abitato di Menaggio si trova lo splendido Parco Val Sanagra, una vasta area all’imbocco della Valtellina e della valle del Mera, che fino al secolo scorso era funestata dalla malaria e dalle alluvioni.
L’urbanizzazione contenuta, l’ambiente selvaggio, la presenza di specie vegetali rare o endemiche, unite a un microclima particolare, fanno di questa zona uno dei territori più interessanti della sponda occidentale del lago di Como. Nel XVII e XVIII secolo era occupato dagli accampamenti degli Spagnoli, che dal Forte di Fuentes, baluardo di difesa del Cattolicesimo eretto nel 1603 sull’unica altura del Piano, il colle Monteggiolo, controllavano i territori intorno al lago, la Valtellina e la Val Chiavenna. e la pianura della Valtellina e della Val Chiavenna. Gli austriaci a metà del 1800 la bonificarono, realizzando delle imponenti opere sul corso dell’Adda per farlo sfociare direttamente nel lago. Nella zona umida, di interesse internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar, il paesaggio è dominato da canneti, boschi misti di latifoglie, ampie zone agricole adibite a pascolo o alla coltivazione di mais. Costituisce l’ambiente ideale per molti tipi di uccelli stanziali e numerose specie di migratori e meta d’abbeveramento per i cervi che popolano la zona. I canneti, per esempio, che si estendono nelle zone non ancora bonificate, offrono rifugio a molti nidi di uccelli migratori come la cannaiola, il cigno reale e altre decine di specie animali più o meno protette.

IL GUSTO
Il territorio intorno la lago di Como è caratterizzato dalla presenza di pianura, montagne e lago. Di conseguenza i prodotti tipici variano molto in base a dove ci si trova. Nelle zone montuose è predominante l’uso di polenta e latticini, in particolare la polenta uncia, ma ci sono anche piatti a base di castagne (castegn e làcc, zuppe e minestre di castagne, gnocchi di castagne, polenta di castagne), cacciagione e funghi. Nelle zone di pianura tipica sono tipiche invece la casoela, la rustisciada fatta con lombo di maiale e salsiccia, e la urgiada, minestra d’orzo con pancetta fagioli e patate. Per merenda tradizionali sono la rusumada, bevanda tipo zabaione fatta con l’aggiunta di vino rosso, e la cutizza, frittata dolce a base di farina bianca, arricchita con una fettina di mela o uva passa.
Tipici dell’alto Lario sono poi la polenta uncia o taragna con i formaggi d’alpeggio e il risotto con il Bitto. A Rogaro si trovano ancora raramente i famosi asparagi, dolci e teneri che crescono tra le vigne e si mangiano con le uova fritte (cereghin) o con la polenta. Per assaggiarli conviene fare un giro alla Sagra dell’asparago di Rogaro, che si tiene nella seconda metà di maggio in concomitanza con la festa della Madonna nera.

Alcune ricette

Tocc e Ragell
E’ un piatto della tradizione contadina a base di polenta uncia preparata con 800 gr. di farina gialla, 800 gr. di burro e 1 kg. Di formaggio d’alpeggio e accompagnata con il missoltino, il salame, la mortadella o la gallina bollita. Il tutto va irrorato con abbondante vin brulè, che si prepara secondo la tradizione nello stesso paiolo in cui si è fatta la polenta, aggiungendo alla crosticina che rimane attaccata ai bordi del buon vino rosso con aggiunta di zucchero, cannella, ginepro, chiodi di garofano e brandy che vengono fatti bollire e serviti in scodelline di terracotta. Normalmente viene mangiato in compagnia intorno ad un paiolo. Non bisogna pensare alla dieta!

Gnocchi di patata bianca alla lariana
Soffriggere 60 gr di burro in una padella con uno spicchio d’aglio, che poi si toglie, la cipolla di Brunate tagliata finemente e la pancetta a fiammifero. Aggiungere mezzo bicchiere di vino bianco da far evaporare. Aggiungere 150 gr. di polpa di pomodoro. A parte preparare una dadolata di 150 gr. di formaggio d’alpeggio (robiola o casoretta). Lessare le patate e passarle, incorporare 2 tuorli d’uovo, unire all’impasto 120 gr. di farina e 30 gr. di parmigiano, un pizzico di noce moscata e lavorare fino ad ottenere un impasto morbido e asciutto. Formare con questo impasto gli gnocchetti.Cuocerli in acqua salata scolarli e condirli con la salsa preparata aggiungendo il formaggio.

CURIOSITA’
Ad Argegno entrò in funzione la prima linea di filobus d’ltalia, nel 1908.Tra Argegno e Nesso il Lario raggiunge la massima profondità: 411 m. E’ interessante una breve passeggiata nel vicolo Mulini dove verso il 1600 venne costruita la “Roggia Molinara”. Era questa roggia un ingegnoso sistema di canalizzazione delle acque del Telo per fornire energia idraulica ai 4 mulini adibiti alla macinazione del frumento, del granoturco e delle castagne provenienti dalle selve della Valle d’Intelvi. Questi opifici costeggianti l’ultimo tratto del fiume Telo fanno degna cornice allo splendido ponte romanico a sesto acuto, importantissima struttura della vecchia strada Regina.
La patata bianca comasca è stata coltivata a Como per la prima volta da Alessandro Volta che aveva imparato a conoscerla a Parigi.
La tradizione prevedeva che le castagne venissero raccolte in abbondanza in autunno e che, per conservarle, venissero messe sotto la sabbia in grotte naturali e fatte seccare. Per farle rinvenire venivano poi messe poco alla volta in acqua tiepida e cotte a fuoco lentissimo.

INFORMAZIONI

Provincia di Como

Assessorato al Turismo
Via Sirtori, 5 – tel. 031.2755.551
Ufficio Informazioni tel. 031.33.00.128/129 – fax 031.240.111
e-mail: lakecomo@tin.it – sito: www.lakecomo.it – www.provincia.como.it

Ufficio Informazioni Turistiche
Piazza Cavour 17 – 22100 COMO
Tel. +39 031 269712 – Fax +39 031 240111 – lakecomo@tin.it

Provincia di Lecco

Assessorato al Turismo
Corso Matteotti 3 – 23900 LECCO
Tel. +39 0341 295516/507 – Fax +39 0341 295501
www.provincia.lecco.it – turismo@provincia.lecco.it

Ufficio Informazioni Turistiche
Piazza XX Settembre 23 – 23900 LECCO
Tel. +39 0341 295720/721 – Fax +39 0341 295730 -info.turismo@provincia.lecco.it

Comune di Colico
P.zza V Alpini, – 23823 Colico (LC)
Tel. +39 0341.934711 – Fax +39 0341.934716
www.comune.colico.lc.it

Comune di Chiavenna
Piazza Bertacchi 2 – 23022 Chiavenna (SO)
Tel. +39 0343.220211 – Fax. +39 0343.220280
www.comune.chiavenna.so.it

Ufficio cultura del Comune di Chiavenna
Piazza Bertacchi 2 – 23022 Chiavenna (SO)
Tel. +39 0343.220215 – Fax +39 0343.220280
info@comune.chiavenna.so.it

Consorzio Turistico Valchiavenna
Piazza Caduti della libertà – 23022 Chiavenna (SO)
Tel. e Fax +39 0343.33442
www.valchiavenna.com

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