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Le 5 piste ciclabili più belle d‘Italia

Si avvicina la bella stagione e già si fanno propositi per l’estate. Il freddo sta piano piano scomparendo e la bici sta tornando in auge.

Vi sarete sicuramente chiesti durante uno dei vostri viaggi quali siano le piste ciclabili più interessanti d’Italia. Oggi, abbiamo deciso di fare una lista delle cinque migliori in termini di paesaggio e tragitto.

Riviera dei fiori

La pista del Ponente è uno dei percorsi ciclabili più famosi d’Italia. Lunga 24 km, è un lungo rettilineo completamente asfaltato e affacciato sul mare che parte da San Lorenzo al Mare e arriva fino a Ospedaletti. La pista è perfettamente attrezzata per il noleggio di bici e risciò e vi consentirà di fare un percorso suggestivo tra ponti e piccoli borghi caratteristici della Liguria. Partiti da San Lorenzo, dove potrete ammirare le famose case colorate, entrerete nella galleria che porta ad Aregai di Cipressa dove avrete la possibilità di sostare in una piazzola con vista sul mare. Una volta ripartiti, supererete la galleria di Costarainera e il paese di Santo Stefano per arrivare a Riva ligure dove attraverserete stradine e campi in una zona particolare che fa da spartiacque tra il centro storico del paese e le zone più lontane. Superato poi, il borgo meraviglioso di Arma di Taggia, arriverete a Sanremo, dove avrete la possibilità di guardare alla vostra sinistra il mare e alla vostra destra gli alberghi di lusso, i giardini Alfano e le testimonianze storiche come il monumento a Garibaldi. Infine, giungerete a Ospedaletti passando per la galleria di Capo Nero abbellita da tweet e frasi che ricordano la gara ciclistica “Milano- Sanremo”.

Lungo Adda

Se siete amanti della mountain bike questo percorso fa sicuramente per voi. Prevalentemente su sterrato, questa pista ciclabile lunga 50 km costeggia il fiume Adda e connette Cassano d’Adda a Lecco ed è molto variegata per gli ambienti e la curiosità del tracciato.  Partiti da Cassano, entrerete presto in un percorso sterrato immerso nei campi e, una volta superato Groppello, affiancherete il canale della Martesana fino a Canonica d’Adda.  Giunti lì, vedrete la Villa Crespi dove se vorrete potrete decidere di fare un giro nel villaggio industriale e percorsi altri 2 km a Trezzo sull’Adda giungerete davanti al ponte visconteo, una suggestiva opera di età medievale. Proseguendo, poco più avanti, passerete davanti alla centrale idroelettrica Enel e alla centrale Taccani conosciuta per i suoi meccanismi di pulizia e filtraggio delle acque. Proseguendo ancora un po’, supererete un lago artificiale creato dalla diga e attraverserete una strada bianca che vi condurrà davanti a un’altra centrale della Edison dove potrete ammirare le chiuse scavate nella roccia, un tempo utilizzate con i barconi per superare le rapide dell’Adda. Una volta ammirate queste opere di ingegneria idraulica, potrete visitare poco più avanti sul percorso il santuario della Rocchetta dove potrete fare una sosta alla fontana di acqua potabile e godere del panorama dall’alto.  Andando avanti lungo la pista, farete un tratto asfaltato in cui vedrete il maestoso ponte di San Michele a Paderno per riprendere poi un percorso sterrato nei boschi di circa 3 km fino a Imbersago dove avrete modo di vedere i diversi slarghi del fiume e numerosi laghetti in cui vivono tartarughe d’acqua tropicali.  Superato il paese, passerete da Brivio dove potrete fare le foto al castello e attraversato un agro e un bosco, giungerete al lago di Olginate e, in seguito, al lago di Garlate. Terminata il percorso in mezzo ai laghi, giungerete dopo 3 km al termine della ciclovia dove ad attendervi ci sarà una fontanella di pietra.

Pista ciclabile del Mincio

Se siete, invece, alla ricerca di un’esperienza tranquilla e poco impegnativa la ciclovia Mantova Peschiera del Garda farà sicuramente al caso vostro. Lunga 45 km, costeggia il fiume ed è completamente asfaltata, facile e adatta a tutti. Partiti da Peschiera del Garda, costeggerete le mura cittadine per arrivare presto a Ponti sul Mincio dove potrete ammirare il Castello Scaligero e il Forte Ardietti. Proseguendo, arriverete a Monzambano, celebre per le sue colline e non potrete non visitare il castello voluto da Matilde di Canossa durante il giro nella cittadina. Se vorrete, potrete anche decidere di deviare leggermente il percorso e visitare Castellaro Lagusello, borgo celebre risalente al X secolo d.c. dove potrete ammirare uno dei 111 siti palafitticoli delle Alpi riconosciuti dall’UNESCO. Proseguendo il percorso verso sud, supererete più volte il confine tra Lombardia e Veneto fino a giungere a Valeggio sul Mincio dove vedrete i mulini della famosa città conosciuta per i suoi tortellini. Proseguendo ancora, costeggerete il lato del fiume Mincio dove potrete ammirare i numerosi germani reali e gallinelle d’acqua che lo popolano fino a giungere in territorio mantovano. Qui potrete ammirare i tre laghi cittadini, lo skyline della città e i numerosi luoghi di interesse come Palazzo Tè, il celebre Palazzo Ducale e Casa Mantegna, alcuni dei palazzi storici più famosi di Italia. Se poi sarete affamati, non vi resta che provare i capunsei, degli gnocchi di pane e lo stracotto di Mantova, una specialità locale.

Food Valley Bike

Inaugurata da pochissimo, la Food Valley Bike vi consentirà di attraversare l’Emilia-Romagna in un percorso in piano di 70 km adatto anche ai più inesperti e famiglie che parte da Parma e arriva a Busseto. La ciclovia è divisa in otto tappe percorribili e vi permetterà di attraversare borghi e paesi in cui gustare prodotti tipici della cultura italiana. Partiti da Parma, capitale della cultura e città celebre nel mondo per il parmigiano e il prosciutto, seguirete il versante reggiano del fiume Enza in direzione Mezzani, prima tappa della ciclovia dove potrete visitare l’Oasi Naturale Parma Morta, un’area naturale protetta che rappresenta una preziosa testimonianza delle antiche dinamiche fluviali della pianura padana.  Proseguendo verso ovest, giungerete a Colorno tra le campagne parmensi, dove potrete visitare una maestosa reggia soprannominata la Versailles dei duchi di Parma e, una volta ripartiti, arriverete a Sissa Trecasali, un paese conosciuto per la spalla cruda di Palasone, un salame che si lavora in queste aree fin dall’alto medioevo. Degustati questi prodotti, potrete continuare il tragitto verso ovest, passando per Roccabianca, lungo la sponda destra del Po, fino a Zibello conosciuta in tutto il mondo per il Culatello. Giunti alla fine del percorso arriverete a Busseto, borgo famoso per la produzione di insaccati prelibati come la coppa e per la figura di Giuseppe Verdi che trascorse in questo luogo gran parte della sua vita.

Ciclabile della Val Pusteria

La ciclovia Val Pusteria è una delle arterie principali degli itinerari cicloturistici dell’Alto Adige. Il tracciato è quasi completamente asfaltato e unisce San Candido a Fortezza in circa 70 km di percorso mediamente impegnativo essendo il dislivello in certi punti di 700 metri circa. La ciclabile attraversa paesaggi incantevoli, attraversa tutta la valle, è in costante discesa ed offre l’appoggio del treno comodo in caso di stanchezza o maltempo. Il percorso è noto anche come Pusterbike e parte da un’altezza di 1175 metri. Partiti da San Candido, farete inizialmente un po’ di fatica in salita nei primi 4 km fino a Dobbiaco ma una volta raggiunta la cima Coppi, inizierete a scendere in direzione Fortezza, passando attraverso un sottopassaggio e un fitto bosco di abeti. Superato questo, sbucherete in un grande prato a Villabassa, dove potrete ammirare il caratteristico campanile della chiesa di Santo Stefano conosciuto per la sua forma a cipolla. Una volta superato il paese potrete decidere di deviare dalla pista e avventurarvi nella minuscola Valle di Braies, un’oasi di pace e serenità.  Potrete anche decidere di deviare verso Monguelfo, un paese conosciuto per la chiesa barocca di Santa Margherita. Ripreso il percorso, attraverserete piacevoli tratti nel bosco che alternano la frescura della vegetazione a piacevoli scorci sulle montagne fino a Valdaora, dove potrete ammirare il lago artificiale color pastello. Nell’ultimo tratto costeggerete il fiume Rienza e, superata Vandoies, la patria del loden, un tessuto tipico, passerete Rio in Pusteria fino a giungere alla tappa finale, Fortezza. La ciclabile può essere percorsa in entrambe le direzioni e se partite da Fortezza avrete anche la possibilità di unirvi alla ciclovia che da Dobbiaco arriva fino al Cadore e a quella che da San Candido porta fino a Lienz.

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