Glamping

LIKA-Senj, la Croazia che non ti aspetti

Basta pensare alla Croazia e subito s’immagina il mare, le spiagge, le baie, lo sciame d’isole: un insieme di meraviglie diventato motivo dominante di attrazione turistica.

Eppure, accanto alle universali bellezze, questo frammento dei Balcani declina altri volti affascinanti e misteriosi modellati da una natura meravigliosa e dall’eccezionale valore ecologico.  E’ il caso della Contea della Lika –Senj, una terra piena di meraviglie, con valli bucoliche, montagne stupende, foreste vergini, grotte, fiumi e laghi; un ben di Dio protetto da parchi naturali, parchi nazionali, come il Parco nazionale dei laghi di Plitvice, patrimonio Unesco e come il Velebit, Riserva mondiale della Biosfera. E non manca la presenza di città storiche e villaggi fuori dal tempo che rendono ancor più interessante l’esplorazione di questa terra.

croazia in camper

Karlovac, la città dei quattro fiumi

Per la scoperta della Lika, siamo partiti da Karlovac, capoluogo dell’omonima contea, raggiungibile con l’autostrada Rijeka/Zagabria. Circondata dai fiumi Kupa, Korana, Mereznica e Dobra, che gli donano un’atmosfera romantica, Karlovac nel XVI secolo prese le forme di città rinascimentale fortificata con pianta a stella a sei punte.  Passeggiando nell’atmosfera tranquilla e rilassata del centro storico si ammirano palazzi barocchi disposti seguendo il perimetro della linea delle mura che cingevano la città.  Di questi manufatti non v’è più traccia: sono rimasti solo i grandi fossati trasformati in scenografici giardini pubblici. Simboli della città sono Piazza Jeliac dominata dalla fontana dei quattro fiumi, la chiesa della SS. Trinità e il convento francescano. Gradevole è la passeggiata sulle rive del fiume Kupa con vista sul castello di Dubovac, o sul fiume Korana per ammirare il Ponte Vecchio, manufatto di legno sopravissuto alla guerra del 1991.

Lungo la mitica road D-1

Prima della costruzione della bellissima autostrada A1, l’unica direttrice stradale che univa Zagabria a Spalato era la strada nazionale D-1. Questo tracciato che si srotola in un paesaggio di affascinante bellezza, sopporta un traffico abbastanza consistente, soprattutto nella zona dei visitatissimi Laghi di Plitvice. Lasciando Karlovac, dopo qualche chilometro, non sfugge all’attenzione la sagoma di un Mig-21 croato con la fusoliera puntata al cielo. E’ uno dei tanti mezzi  blindati (alcuni anche di costruzione artigianale) disposti in uno spiazzo davanti al museo, ospitato in una base militare austro-ungarica, che racconta un pezzo della storia della guerra dei Balcani.

La prossima meta è il magico mondo dei mulini ad acqua di Rastoke; qui, l’acqua verde del fiume Slunjčica prima di confluire in quelle del Korana, ha creato (con l’intervento anche dell’uomo) una piccola Plitvice. Questo luogo è alquanto seducente con le sue cascate ramificate, con i giochi d’acqua dei ruscelli, i ponticelli e le casette dei mulini che compongono questo villaggio dall’atmosfera romantica.  Rastoke è un mondo d’acqua che prelude a quello scrigno liquido e turchino dei Laghi di Plitvice. Li abbiamo già visitati quindi proseguiamo verso sud accompagnati da un paesaggio dove si mischiano le diverse sfumature di verde dei boschi e dei pascoli, intervallate dall’azzurro dei corsi d’acqua e con la catena montuosa del Velebit sempre in vista.

Gospic, la città dei tre fiumi

Lasciata la D-1 a Korenica (non distante dal confine bosniaco) prendiamo la D-25 che punta a ovest verso Gospic. Il tracciato di questa solitaria strada è un susseguirsi di morbidi saliscendi in un ambiente in parte brullo e roccioso. Ogni tanto s’incontra qualche casa abbandonata bucherellata dai colpi di mitragliatrice (qui c’era la roccaforte dei Serbi) e cartelli che avvertono della presenza di campi minati.

Finalmente arriviamo a Gospic, città adagiata in un’ampia vallata sulle sponde di tre fiumi (Lika, Novcica e Bogdanica) e ai piedi del meraviglioso Velebit. Gospic, capoluogo della regione Lika-Senj, nell’agosto del 1991 fu attaccata e distrutta per l’80% ed è città martire (come Vukovar in Slavonia) della guerra serbo-croata.

Camminando per Gospic, che faticosamente sta tornando a essere meta turistica, si notano evidenti segni lasciati da quell’assurda guerra etnica, tuttavia edifici che testimoniano l’importanza della città nella storia sono ancora presenti; come la settecentesca cattedrale dell’Annunciazione, il palazzo che ospita il Museo della Lika e la sede del Parco naturale del Velebit. La piazza principale, tutta nuova nella scenografia, è dominata dalla fontana che rappresenta la “fata del Velebit”.  I tre placidi fiumi che scorrono intorno a Gospic creano un armonioso e romantico paesaggio che invita alle passeggiate, mentre a sei chilometri da Gospic vale la pena visitare nel villaggio di Smiljan, la casa museo del grande scienziato serbo-croato Nikola Tesla.

Rizvan City, camping, glamping e avventura

Immaginate un luogo, dove poter tornare a un modo di vivere semplice, dove rigenerarsi a diretto, contatto con la natura incontaminata; un luogo dove sperimentare i benefici del silenzio e dell’aria pura, ma anche un luogo per praticare sport adrenalinici, ebbene questo luogo è il l’Eco Camp Rizvan City. La location è fantastica nel mezzo del parco naturale del Velebit tra boschi e prati profumati, a margine della strada che sale al Velebit e poi scende a Karlobag. La zona camping è dotata di sei ampie piazzole attrezzate, di un blocco servizi moderno, di una serie di pittoreschi bungalow dal tetto spiovente e di una piccola ma bella piscina con terrazza solarium, di WiFi gratuito. L’area dedicata al glamping è affascinante, dotata di ampie tende-suite, di sdraio all’aperto dove rilassare corpo e anima. e c’è anche un tino che funge da bagno turco. Il Rizvan City ha un centro attrezzato che organizza numerose attività, come  paintball, gite in quad, safari fotografici in jeep, escursioni in bici e in kayak, tiro con l’arco. Il centro avventura è ospitato in una vecchia fattoria. Il Rizvan City non ha il ristorante, ma con il bus navetta si può raggiungere Gospic, dove non mancano bar e ristoranti.

A coronamento di quanto visto e apprezzato nella regione della Lika-Senj, si lascia il Rizvan City e si percorre la strada che morde i declivi del Velebit, destinazione ideale per le arrampicate, per le escursioni  alla scoperta della ricchezza della flora e della fauna, tra formazioni carsiche e doline. Il mare è ormai vicino e giunti in vetta la strada declina l’immagine mozzafiato del mare ricamato dal profilo lunare dell’isola di Pag. Karlobag è laggiù e lì giunti si prende in direzione nord la mitica strada costiera Jadranska Magistrala.

Info online

Contea Lika-Senj: www.visit-lika.com
Karlovac: www.karlovac.hr
Rastoke: www.plitvicevalleys.com
Velebit: www.np-sjeverni-velebit.hr
Gospic: www.visitgospic.com
Eco Camp Rizvan City: www.camp-rizvancity.com

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