Dal 12 al 20 settembre le Fiere di Parma ospitano la 17ª edizione del Salone del Camper. Oltre 310 espositori, più di 600 veicoli ricreazionali e oltre 110.000 metri quadrati di superficie espositiva raccontano un settore sempre più centrale nel turismo italiano.

Il turismo outdoor continua a conquistare spazio nelle abitudini di viaggio degli italiani e il Salone del Camper 2026 ne rappresenta una delle principali vetrine. La manifestazione, in programma alle Fiere di Parma dal 12 al 20 settembre, è giunta alla 17ª edizione e si conferma il più importante appuntamento italiano dedicato al caravanning e al turismo en plein air, oltre che il secondo in Europa per numero di presenze.
Organizzato in collaborazione con APC – Associazione Produttori Caravan e Camper, il Salone riunisce in un unico appuntamento produttori di veicoli ricreazionali, aziende della componentistica e dell’accessoristica, operatori turistici, destinazioni e realtà legate al mondo del viaggio itinerante.
I numeri dell’edizione 2026 restituiscono le dimensioni dell’evento: più di 310 espositori, oltre 600 mezzi ricreazionali, cinque padiglioni e più di 110.000 metri quadrati di area espositiva, con oltre 100.000 visitatori attesi nei nove giorni della manifestazione.
Il turismo itinerante come leva per l’economia

È stato proprio il rapporto tra plein air, turismo e sviluppo dei territori il tema centrale dell’inaugurazione ufficiale del Salone, che si è svolta sabato 12 settembre nella Sala Pietro Barilla del padiglione 1.
All’incontro, intitolato “Il plein air come volano di crescita per l’economia del turismo in Italia”, hanno partecipato Franco Mosconi, Presidente di Fiere di Parma, Gianguido Cerullo, Presidente di APC – Associazione Produttori Caravan e Camper, e Alberto Aitini, presidente APT Emilia Romagna. Le conclusioni sono state affidate a Tommaso Foti, Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione.
Nel suo intervento, Foti ha sottolineato il peso economico del comparto e soprattutto la necessità di rafforzare l’offerta destinata ai turisti itineranti:
«Il Salone Camper è una festa, perché il clima che si respira non è solo quello di un appuntamento per addetti ai lavori. Vi è un interesse indubbio per il settore camperistico che nel nostro Paese è una cosa molto seria, perché produciamo 28.000 tra camper e caravan all’anno, ci sono 8.000 dipendenti diretti e indiretti. Oggi il tema da porsi è che oltre ad essere produttori, dobbiamo diventare attrattori di coloro che non scelgono le infrastrutture tradizionali per le vacanze. Per questo dobbiamo offrire aree ben attrezzate che favoriscano una tendenza sempre più diffusa in Europa, dove ricordo che sono 6,5 milioni i veicoli destinati a questo tipo di modo di viaggiare. Pur rappresentando l’Italia un 15-18% di questo mercato, la possibilità di attrarre turisti ci consentirebbe di incrementare ulteriormente il risultato eccezionale del turismo di quest’anno, che nel trimestre giugno-agosto ha registrato 5,7 milioni persone che hanno scelto l’Italia come meta turistica»
Il tema delle infrastrutture, in particolare delle aree di sosta per camper, emerge quindi come uno degli elementi strategici per trasformare la crescita del turismo itinerante in una maggiore capacità di attrazione per i territori italiani.
Italiani sempre più interessati al turismo outdoor
La crescita del comparto non riguarda soltanto il mercato dei veicoli ricreazionali. Secondo i dati dell’Osservatorio Turismo Outdoor, realizzato dall’Istituto Piepoli per Human Company, il turismo open air continua a intercettare una parte significativa della domanda italiana.
Il 26% degli italiani che prevede di andare in vacanza indica infatti una struttura open air come soluzione per il soggiorno. Complessivamente, il 57% degli intervistati dichiara di essere disposto a trascorrere almeno un soggiorno con pernottamento, percentuale che arriva al 90% tra coloro che hanno già fatto una vacanza outdoor nell’ultimo anno.
Anche la scelta del periodo di viaggio sta cambiando. Le partenze risultano meno concentrate nei mesi centrali dell’estate e settembre raggiunge il 29% delle preferenze.
Tra i principali fattori che orientano la scelta dei vacanzieri outdoor ci sono innanzitutto i costi: il 53% indica infatti i prezzi più convenienti come elemento determinante. Seguono la volontà di raggiungere destinazioni meno affollate, indicata dal 43%, e la ricerca di un clima più mite, citata dal 26%.
I laghi protagonisti dell’estate open air
Tra le destinazioni che stanno registrando le performance più interessanti ci sono quelle lacustri. I campeggi e i villaggi situati nelle aree dei laghi hanno evidenziato, secondo le rilevazioni citate nel comunicato, una crescita del 2,6% degli arrivi, dello 0,9% delle presenze e dell’1,6% del fatturato.
A trainare questi risultati è soprattutto la domanda internazionale, che nei comuni rappresenta l’82,2%, secondo i dati ISTAT richiamati dal Ministero del Turismo.
Nel corso della stagione sono stati registrati incrementi compresi tra l’8 e il 10% sul Garda lombardo e intorno al 5% sul Lago di Como, mentre il Garda veneto ha consolidato i risultati positivi del 2025. Anche in Piemonte l’andamento delle destinazioni di montagna, collina e lago viene indicato come favorevole.
Numeri che confermano il ruolo del turismo open air anche come strumento per distribuire i flussi e generare ricadute economiche su territori legati alla natura e alle attività all’aria aperta.
Come spiega Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma:
«Il plein air ha assunto un peso sempre più rilevante nel sistema turistico italiano, coinvolgendo mobilità, ospitalità, servizi e territori. La sua forza sta nella capacità di distribuire e diversificare i flussi, creare nuove destinazioni, ampliare la stagionalità e generare valore lungo una filiera che impatta su soggetti del territorio come la distribuzione, i servizi e in generale le comunità locali, spesso esclusi dai flussi del turismo tradizionale. Il Salone del Camper può svolgere un ruolo centrale riunendo industria, operatori e istituzioni per accompagnare l’evoluzione di un comparto sempre più rilevante per il turismo di un Paese come l’Italia che vuole crescere in termini di arrivi e presenze ma senza alimentare l’immagine di overturism percepita negli ultimi tempi»
Italia terzo produttore europeo di camper

Il Salone del Camper arriva inoltre in un momento positivo per l’industria italiana dei veicoli ricreazionali.
A fine agosto, relativamente alla stagione 2025-2026, le immatricolazioni di camper in Italia sono cresciute del 4,95%, mentre il mercato europeo è rimasto sostanzialmente stabile.
L’Italia mantiene inoltre il terzo posto tra i produttori europei di camper, alle spalle di Germania e Francia, e destina all’estero oltre l’80% della propria produzione. I principali mercati di esportazione sono Germania, Francia, Belgio, Regno Unito e Spagna.
Nel complesso, in Europa circolano oggi oltre 6,5 milioni di camper e caravan, un dato che restituisce la dimensione del fenomeno del turismo itinerante nel continente.
Anche i veicoli presenti al Salone fotografano l’evoluzione della domanda: circa il 45% degli esposti è costituito da profilati, il 38% da furgonati e campervan, il 5% da mansardati e il 12% da integrali e motorhome.
Gianguido Cerullo, Presidente di APC – Associazione Produttori Caravan e Camper, evidenzia il ruolo del settore nella crescita turistica del Paese:
«Il plein air è un volano di crescita per l’economia del turismo in Italia che si conferma il terzo produttore in Europa ed annovera alcune delle aziende e dei brand leader nel panorama europeo con un export di circa l’80% della produzione. In Europa circolano milioni di camper e caravan e l’Italia è una meta molto ambita. Affinché continuino a crescere le notti passate in Italia, come le ricadute economiche positive sui territori visitati, noi ci impegniamo e continueremo ad impegnarci con le istituzioni e con tutti gli attori del settore affinché la rete infrastrutturale delle aree di sosta camper sia sempre più capillare e moderna. Il plen air è un turismo sempre più di qualità, che attira sempre più appassionati ed ha registrato una crescita delle immatricolazioni contribuendo allo sviluppo economico del Paese»
Salone del Camper 2026: non solo veicoli
La manifestazione di Parma non si limita però all’esposizione dei nuovi modelli. Nei nove giorni del Salone, infatti, il pubblico potrà partecipare a un calendario di talk, attività sportive, laboratori e show cooking, con appuntamenti dedicati alle diverse sfaccettature del viaggio itinerante.
All’Arena Viaggi si parlerà di territori, natura, sport e nuove modalità di viaggio, mentre i BikeUP Talks saranno dedicati a cicloturismo, sicurezza, accessibilità e mobilità. La Sala Agorà ospiterà invece incontri dedicati al turismo sostenibile e rigenerativo e all’evoluzione dell’ospitalità itinerante.
Non mancheranno le attività esperienziali, tra cui prove di pickleball, spettacoli e workshop di Flatland BMX, laboratori dedicati alla natura, iniziative per bambini e uno spazio dedicato agli animali da compagnia.
Torna inoltre Cucinare in Camper, con gli show cooking di Gianluca Gabanini e Roberto Revel. Tra gli appuntamenti speciali è previsto anche l’incontro di domenica 13 settembre con Hervé Barmasse, che allo stand Giottiline racconterà il progetto “Endurance Italia”.
Gloria Oppici, brand manager del Salone del Camper, spiega così la filosofia che guida la manifestazione:
«Il Salone nasce per offrire qualcosa che non inizi e finisca con il camper, ma rappresenti tutto ciò che oggi ruota intorno al viaggio itinerante. Vuole essere un luogo in cui il pubblico possa orientarsi, raccogliere idee e confrontarsi con nuove modalità di vacanza. La nostra survey ci conferma che per il 69% degli intervistati la libertà di esplorare è un elemento centrale: un dato che ci aiuta a definire contenuti e proposte coerenti con le aspettative dei visitatori»
Salone del Camper 2026: date, orari e informazioni
Il Salone del Camper 2026 è aperto al pubblico dal 12 al 20 settembre 2026, tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.00, presso le Fiere di Parma.
Per camper e caravan è disponibile un’area attrezzata con 300 piazzole, mentre i parcheggi sono disponibili anche per auto e moto.
I biglietti possono essere acquistati online sul sito ufficiale della manifestazione. È inoltre confermata tabUi come app ufficiale del Salone, attraverso la quale è possibile consultare informazioni, appuntamenti ed eventi.
I numeri del Salone del Camper 2026
- 310+ espositori
- 600+ mezzi ricreazionali
- 5 padiglioni
- 110.000+ mq di superficie espositiva
- 100.000+ presenze attese
- 300 piazzole attrezzate per camper e caravan
Il Salone del Camper conferma così il proprio ruolo di punto di incontro per l’intera filiera del turismo itinerante: non soltanto un’occasione per conoscere camper, caravan e accessori, ma anche uno spazio in cui intercettare le nuove tendenze del turismo outdoor, scoprire destinazioni e riflettere sull’evoluzione dell’ospitalità open air in Italia.
