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Sardegna: tour enogastronomico in camper

Oggi vi portiamo alla scoperta della bellissima Sardegna in camper, isola in grado di offrire prodotti tipici e vini di assoluto rispetto, cucinati dalle sapienti mani ospitali degli isolani.

Foto di evondue da Pixabay

Quasi la metà del suo territorio è montuoso e collinare. Grazie ai suoi pascoli rigogliosi, questa regione rappresenta uno dei territori al mondo con la densità più elevata di allevamenti ovini, insieme all’Inghilterra e al Galles.

In Sardegna si produce circa la metà di tutto il latte ovino consumato in Italia. Qui viene prodotta la maggior parte del famoso Pecorino Romano (si vocifera il 97%), che come è facile intuire di romano ha quindi solo il nome.

Foto di Kelli Holm da Pixabay

Le ricette e i prodotti tipici

Come anticipato il latte ovino la fa da padrone in tutta la regione, per questo motivo consigliamo di organizzare soste col camper presso i vari caseifici per assaggiare il Pecorino dai vari casari. Ne troverete in molti modi, da quelli più freschi a quelli più stagionati.

Con questo formaggio viene prodotto anche un dolce: la Seada. Si tratta di un fagottino di pasta di semola, ripieno di pecorino fresco, fritto e poi cosparso di miele quando ancora caldo. Una vera leccornia, guai a non farne scorta nel frigo dei nostri veicoli, anche congelati, da gustare al ritorno dalle vacanze.

Se siete fortunati troverete qualche casaro che ancora produce il “Callu de Crabittu”, un formaggio decisamente forte, che ricorda quello di fossa. Per produrlo si usano i residui dell’ultima poppata, messi dentro quello che viene chiamato il “quarto stomaco” del capretto per farlo cagliare e stagionare.

Le pecore non producono solo latte, ma anche carne ovviamente. Queste viene cucinata in diversi modi, utilizzata sia per sughi per la pasta che per brodi.

Foto di PDPhotos da Pixabay

Nei locali più rustici si può trovare del pane Carasau cosparso di pecorino grattugiato successivamente ammollato in brodo di pecora caldo. Questo pane, caratteristico e tipico dell’isola, è molto sottile, spesso tondo, molto croccante, tanto da venire anche chiamato carta da musica. Se lo trovate aromatizzato con olio e rosmarino allora state gustando il pane Guttiau.

Essendo un’isola il pesce non manca mai. Se cercate aragoste dirigete le ruote verso la costa nord ovest, e se la volete gustare al meglio, vale la pena di ordinarla alla Catalana. Oltre ai pesci più classici e conosciuti vi segnaliamo che in Sardegna vi sono ancora diverse tonnare.

Se nel vostro itinerario è prevista una visita all’isola dell’Asinara, cercate i salumi prodotti con i cinghiali. Non sarà facile trovarli perché vengono cacciati solo per il controllo della popolazione, quindi in numero limitato. Se avrete la fortuna di assaggiare uno di questi prodotti noterete che il loro sapore avrà una nota decisamente insolita, ovvero di tonno. Infatti questi cinghiali, di norma di dimensioni non eccessive, pasteggiano anche sulle coste, pescando e mangiando anche i tonnetti che trovano vicino a riva.

Rimanendo sul tema del pesce, se al ristorante avete voglia di un piatto di spaghetti con le vongole, chiedete di grattugiarvi sopra della Bottarga, la trovate sia di muggine che di tonno. Si tratta di una prelibatezza, la sacca delle uova del pesce salata ed essiccata, da grattugiare sulla pasta.

Se in supermercato troverete un barattolo con scritto sopra “Miele di Sardegna” potreste avere di fronte a voi l’Abbamele, ovvero un decotto di miele e polline.

I gnocchetti sardi vengono chiamati Malloreddus, se siete amanti della pasta ripiena dovete assolutamente assaggiare i Culurgiones, ravioli dalla forma tipica. Gli originali sono ripieni di patate, pecorino e menta, ma ormai vengono prodotti con ripieni diversi, più innovativi.

Un ottimo prodotto, perfetto da portare a casa come souvenir nella dispensa del camper è la Fregola, delle minuscole palline di semola, ottime col sugo di pesce.

Di sicuro avrete sentito parlare del Porceddu, un maialino arrosto che ormai di fatto rappresenta l’identità culinaria dell’isola.

Se sul menù del ristorante vedete scritto “Ispinadas” sappiate che si tratta di spiedini di carne di pecora.

I vini della Sardegna

Quest’isola offre agli amanti del vino diversi vitigni degni di menzione, ognuno con delle caratteristiche precise e connotazioni in grado di soddisfare anche i palati più esigenti.

Se col vostro camper sceglierete di percorrere la Alghero-Bosa, strada panoramica tra le più belle dell’isola, è d’obbligo fermarsi per acquistare la Malvasia di Bosa, quelle più diffuse sono le versioni passito e spumante dolce.

Se cercate un vino bianco liquoroso allora la Vernaccia di Oristano è la scelta giusta. Si tratta di un vino tra i più suggestivi e antichi dell’isola, infatti si hanno notizie di questo vino sin dal 1300. Si produce con un metodo inventato dagli inglesi per permettere di mantenersi durante i lunghi viaggi nelle stive della navi in botti di legno.

Foto di Vinotecarium da Pixabay

 

Il perfetto abbinamento per un pasto di pesce è dato sicuramente dal Vermentino, il vitigno bianco più famoso e presente nell’isola. Lo troverete in diverse espressioni, a seconda di dove viene coltivato, ma in linea di massima sempre con fasce aromatiche intense e una spiccata sapidità.

A differenza di quanto si possa pensare l’isola produce più vino rosso che bianco. Il re dei vini rossi sardi è senza dubbio il Cannonau, seguito dal principino Carignano.

Dove pernottare in Sardegna

Per quanto riguarda il pernottamento, se siete in camper e volete usufruire dei servizi di un campeggio allora vi suggeriamo di visitare la nostra sezione dedicata alla regione a questo link.
I glamping in Sardegna li potete invece trovare a questo altro link.

Per maggiori dettagli:

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