Glamping

Scarabeo Camp, dormire nelle tende di lusso nel deserto di pietra dell’Agafay

In questo articolo vi porterò con me in uno dei più lussuosi glamping del Marocco, una delle più belle avventure del nostro viaggio a Marrakech.

In direzione sud-ovest verso il deserto di pietra dell’Agafay, a circa 35 km dalla città imperiale del Marocco Occidentale, si trova il lussuoso Scarabeo Camp.

Credits Francesco Salvaggio

Seppur la strada per arrivarci non sia asfaltata, è ben tenuta e con la nostra Seat Leon siamo riusciti, senza problemi e senza intoppi, a raggiungerlo.

In Marocco, gran parte delle strade fuori dalle città sono piste di ghiaia, quindi è sempre bene percorrerle con molta cautela, anche perché ci sono molte persone che camminano sul bordo ed è necessario stare molto attenti.

L’insegna dello Scarabeo Camp non è tra le più visibili e l’auto viene fatta parcheggiare in uno spiazzo a circa 50 metri dalla grande tenda dove si trova la reception.

Ad accoglierci un paesaggio lunare con un panorama mozzafiato sulla catena montuosa dell’Atlante. Le tende dello Scarabeo Camp sono disposte in modo sparpagliato sul fianco di una collina che si affaccia proprio sulle montagne.

All’ arrivo viene offerto un piccolo brunch a base di datteri e frutta secca in una grande tenda berbera e del buonissimo e dolcissimo tè alla menta marocchino. Un’accoglienza che abbiamo apprezzato molto perché stanchi dal viaggio e accaldati.

Credits Francesco Salvaggio

Il deserto dell’Agafay è il primo deserto che si incontra uscendo da Marrakesh, è un tipico deserto di pietre marocchino ed è il giusto compromesso per uscire dal caos della città senza dover percorrere troppi chilometri. Da Marrakesh al deserto del Sahara infatti occorrono circa 9 ore di viaggio per ben 650 km, se quindi non avete tempo e voglia di mettervi alla prova in un tragitto cosi lungo, una sosta allo Scarabeo Camp è davvero d’obbligo.

Credits Francesco Salvaggio

L’atmosfera che si respira al Camp è davvero magica e non solo perché tutte le tende sono di quel color panna come il colore del deserto di roccia ma anche per il bellissimo  stile berbero che predomina in tutto l’allestimento. Sono presenti moltissime lanterne e tanti puff in pelle comodi per rilassarsi e godersi il panorama.

La tenda nel deserto

Dopo una breve attesa ( vi consigliamo di arrivare non prima delle 11.30 ) ci viene mostrata quella che sarebbe stata la nostra dimora per un paio di notti: la nostra tenda.

E’ davvero molto ampia e spaziosa, con tantissimi tappeti e una vastità di arredi dell’epoca coloniale come un bellissimo mappamondo, un grande binocolo vintage e delle uniche teiere che sembrano uscite da un film d’altri tempi.

Il letto è grande con un piccolo tavolino dove poter aprire la valigia e tutta la biancheria per la notte. Ogni tenda è anche dotata di una piccola stufetta per le sere d’inverno quando l’escursione termica tra giorno e notte è molto accentuata.

Con un collegamento interno, si accede ad un’altro spazio molto più piccolo dove sono presenti un lavabo, la doccia e il bagno. Tutto accordato perfettamente con lo stile del posto.

Ogni tenda ha inoltre davanti il proprio ingresso un piccolo patio dove rilassarsi tra dei comodissimi puff e delle lanterne vintage che fanno da decorazione per tutto il camp. Le lanterne durante la notte vengono accese anche per mostrare i percorsi. Naturalmente non ci sono né elettricità e neanche il wifi. Non funzionano neanche il 3G/4G. Si è proprio isolati e a contatto con la natura in tutto e per tutto.

Non essendoci corrente elettrica, al calar del sole è sempre raccomandabile portarsi con se una torcia a batterie oppure affidarsi alle lanterne ad olio o le candele che vengono fornite dal Camp per il soggiorno.

Le attività proposte

Tra le varie attività che offre lo Scarabeo Camp c’è la possibilità di effettuare un piccolo tour con il cammello, un’adrenalinica corsa in quad tra le dune del deserto di roccia oppure, per gli amanti del benessere, richiedere un massaggio con il locale olio di Argan o richiedere anche una lezione di yoga al tramonto. Davvero le possibilità di svagarsi e rilassarsi seppur si sia spersi nel deserto allo Scarabeo Camp non mancano.

Il camp offre sia un servizio di colazione che di pranzo e cena, ma deve essere prenotato in anticipo, per ovvi motivi logistici di reperimento e trasporto del cibo.

Credits Francesco Salvaggio

Noi abbiamo usufruito di tutti e tre i pasti. Penso sia la scelta migliore da fare proprio per godersi a pieno il deserto e non dover riprendere la macchina per tornare a Marrakesh a mangiare. In particolare è molto suggestiva la cena in quanto viene proposta al chiuso in una grande tenda con una decina di tavoli all’interno tutti illuminati a lume di candela per mezzo di candelabri d’argento di una eleganza unica. La cena si svolge solitamente con una serie di 3 portate più il dolce, sempre molto abbondanti  e accompagnate da vino rosso. Inoltre in alcune serate è prevista la possibilità di ascoltare un cantante del luogo arrangiare con una chitarra una serie di canzoni marocchine che accompagnano gli ospiti durante il pasto.

La visita dello Scarabeo Camp mi ha piacevolmente sorpreso, non avrei mai pensato di trovare cosi tanta ricercatezza estetica in una camp in Marocco e, insieme alla mia compagna che mi ha seguito in questo tour, ci ha fatto scoprire quanto sia bello, a metà di una vacanza marocchina, interrompere il caos e il frastuono delle città nord sahariane, per ritrovare qualche giorno di pace e di silenzio in un luogo che inaspettatamente ci ha anche offerto lo spettacolo dell’arcobaleno nel deserto.

È proprio vero, in un camping magico come questo si perde la cognizione del tempo per  ritrovare lo spirito, credo non esista qualcosa di più magico ed esotico che trascorrere qualche giorno di totale relax in una tenda berbera, dotata di ogni comfort, immersa nell’assordante silenzio di un deserto di roccia tanto calda al giorno quanto fredda alla notte.

Location :
Désert Agafay، Marrakech 40000, Marocco

Link hotel :
www.scarabeocamp.com

Prezzo :
250€ a notte senza pasti

Credits Francesco Salvaggio

Credits Francesco Salvaggio

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