Uncategorized

Sponsored article

Per comprenderne tutta la magnificenza, respirando bellezza e atmosfere rasserenanti, che sono l’essenza stessa dell’Abbazia di Pomposa è indispensabile vivere “il viaggio”. Parole, immagini, filmati, non rendono onore a un luogo circondato dell’area del delta del fiume Po, dove gli elementi naturalistici, paesaggistici e storici hanno contribuito a far inserire dall’UNESCO il Delta tra i Patrimoni dell’Umanità.

Incalcolabile il valore del sistema di zone umide che accolgono il corso del Po nell’ultimo tratto, affinché poi abbracci e si strugga nel mare. Il delta del grande fiume è il più esteso d’Italia e uno tra i più importanti d’Europa. L’Abbazia di Pomposa è la gemma preziosa là incastonata ad arte per opera dell’uomo, che a onor del vero, con la sua incessante opera di bonifica, recuperando terra da coltivare, ha contribuito a modificare com’è oggi ciò che si dipana tra Veneto ed Emilia Romagna
E qui che si coglie il valore, in purezza, delle attrattive impareggiabili d’Italia, a pochi chilometri da alcuni dei campeggi che la nostra redazione ha eletto Golden Campings: il Tahiti Camping, l’Holiday Village Florenz e il Barricata Village.
L’Abbazia, che appare improvvisa nel verde con il suo alto ed elegante campanile risale ai secoli VI-VII, si formò quando sull’antica Insula Pomposia approdarono i Benedettini. Fu dopo il Mille che divenne vitale centro monastico legato alla figura dell’Abate San Guido. Centro fisico e spirituale di una comunità vasta e ben organizzata, fu capace di accoglienza e condivisione grazie anche agli spazi magistralmente creati.
Qui nei secoli sostarono i pellegrini che percorrevano l’antica Popolia, strada che da Roma conduceva il loro cammino verso l’Europa orientale (oggi Strada Romea che da Ravenna arriva a Venezia), ma anche quello di molti personaggi incomparabili come: Dante Alighieri e Guido d’Arezzo (monaco inventore della scrittura musicale basata sul sistema delle sette note). Emozioni garantite, insomma, anche ammirando gli affreschi di ispirazione giottesca nella Basilica di Santa Maria e gli antichissimi mosaici in marmo risalenti al VI e XII secolo. Ma, anche, prendendosi tempo utile “per lasciarsi quasi stordire, restando a faccia in su, per poter cogliere le mille tracce del passato incastonate nel campanile”, costruito nel 1063 (che ha rarissimi inserti di antichi bacini ceramici del Mediterraneo). La Torre, visitabile, è alta 48 metri di raro stupore, uno stupore che quasi entra nel cielo.

di Enza Pirrera

Ti potrebbe piacere anche