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Trekking in montagna: consigli per viverla in armonia e in sicurezza

Che sia per sfuggire alla calura della città oppure per mantenersi in forma svolgendo attività all’aperto, c’è sempre una buona scusa per concedersi un’escursione in montagna durante la stagione estiva. Permette di stare a contatto con la natura, di ammirare paesaggi meravigliosi, di mangiare bene (e tanto), senza spendere troppo, in un rifugio.

Attenzione però a non sottovalutare mai i rischi di un trekking in montagna. Perché quella che dovrebbe essere una piacevole gita potrebbe trasformarsi in un’esperienza non proprio da sogno. Le sviste e le imprudenze possono infatti costare molto caro, soprattutto in un ambiente montano. Ecco allora 5 consigli per evitare spiacevoli sorprese e godersi pienamente una passeggiata in quota.

1. Scegliete sempre dei sentieri adatti alla vostra preparazione fisica. Non c’è bisogno di fare gli eroi. Chiedetevi piuttosto qual è il vostro “livello di conoscenza” della montagna e poi partite. Sulla segnaletica dei sentieri solitamente sono presenti delle sigle che ogni escursionista dovrebbe conoscere. T significa turistico e sta ad indicare un percorso alla portata di tutti. E ed EE vogliono dire invece che state intraprendendo un itinerario rispettivamente per escursionisti ed escursionisti esperti. Infine EEA sta per Escursionisti Esperti con Attrezzatura: si fa riferimento qui alle vie ferrate, per cui occorre un’attrezzatura specifica. Prima di mettervi in cammino, studiatevi dunque il percorso (dislivello, lunghezza, difficoltà) che intendete affrontare su una cartina escursionistica oppure su internet. E non dimenticatevi di controllare anche le condizioni meteorologiche.
2. Vestitevi in maniera adeguata. Non si può affrontare una salita impegnativa in bermuda e scarpe da ginnastica. Sembrerà banale ricordarlo, ma non lo è. Per le vostre escursioni in montagna avrete bisogno di capi e accessori adatti, a partire dalle calzature. Delle buone scarpe da trekking sono indispensabili, per esempio, per avere una maggiore aderenza sul terreno. Una maglietta termica e un paio di pantaloni tecnici garantiscono la giusta traspirabilità. Inoltre, è sempre bene avere dietro con sé una giacca a vento impermeabile (utilissima in caso di maltempo), mentre nelle giornate più torride meglio munirsi di un cappello per proteggere la testa dal sole.


3. Portate tutto il necessario. Con questo non vogliamo dire che dovete riempiere lo zaino finché non esplode. Anzi, proprio il contrario: munitevi solo delle cose essenziali. Alcuni elementi però non dovrebbero mai mancare durante un trekking in montagna: una borraccia, qualche snack (può essere una barretta di cereali, per esempio), una torcia e un kit di pronto soccorso. I bastoncini da trekking sono caldamente consigliati per distribuire meglio il peso a terra quando si cammina. Se invece vi volete cimentare con una via ferrata, fatevi guidare da una persona esperta e non dimenticatevi l’attrezzatura necessaria (guanti, imbrago da arrampicata, moschettoni, dissipatore e casco).
4. Lo smartphone è un vostro amico. Non è utile solo per postare video e fotografie, ma anche per essere utilizzato come un navigatore. Un tempo si usava la bussola, ma adesso ci sono una serie di applicazioni che aiutano ad orientarsi, sfruttando il Gps (di cui ormai è dotato ogni smartphone) e che permettono tra l’altro di condividere le informazioni anche con gli altri escursionisti: da Komoot a Spyglass, da ViewRanger a Green Tracks. Certo, il consiglio è sempre quello di evitare scorciatoie e di seguire i sentieri segnalati. Ma se scaricate comunque la mappa prima di partire, non avrete problemi anche se nel tragitto il telefono dovesse perdere il segnale di rete.
5. Rispettate la natura. Riportare a valle i rifiuti è una delle leggi della montagna. L’altra regola d’oro è rispettare la flora e la fauna. Per esempio, chi raccoglie fiori che rientrano tra le specie protette rischia multe molto salate. Infine, meglio non avvicinarsi agli animali selvatici né dare loro da mangiare. In caso di incontri ravvicinati con un predatore (come può essere un orso o un lupo) bisogna assolutamente mantenere la calma ed evitare di spaventare l’animale con urla o movimenti improvvisi. Ricordatevi sempre che gli intrusi, o se preferite gli ospiti, siamo noi: dovrebbe essere quindi buona norma lasciare l’ambiente come lo abbiamo trovato.

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