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Villa Nobel a Sanremo: alla scoperta dell’inventore

Se andate a Sanremo, che non è solo Ariston, Casinò e  classicissima Milano-Sanremo, concedetevi un’imperdibile visita a Villa Nobel, che fu residenza di Alfred Bernhard Nobel, l’inventore della dinamite e ideatore dell’omonimo premio.

VillaNobel

Villa Nobel a Sanremo: un po’ di storia

Verso la fine dell’Ottocento, teste coronate e personalità dell’aristocrazia del nord Europa, in fuga dalla nebbia e dal freddo dei loro paesi, iniziarono a popolare la Riviera di Ponente, in particolare Bordighera e Sanremo, sedotte dal meraviglioso paesaggio e dal clima veramente mite e salubre. Il prestigio che derivò alla Città dei Fiori dalla presenza di questi illustri personaggi è ancora visibile nelle architetture di sontuosi alberghi e di eleganti ville.  Tra queste c’è il pregevole edificio, situato lungo Corso Cavallotti (un tratto dell’Aurelia provenendo da Imperia) che lo scienziato e ricco mercante d’armi svedese Alfred Bernhard Nobel acquistò nel 1891. L’estroso inventore approdò a Sanremo fuggendo da Parigi, accusato di spionaggio dal governo francese per aver fornito all’esercito sabaudo il brevetto del “Ballistit”, una polvere da sparo senza fumo di sua invenzione. La residenza di Sanremo Nobel la restaurò e la chiamò “villa mio nido” dove visse per curare il corpo e lo spirito e per portare avanti i suoi “esplosivi” esperimenti, fino alla morte, che avvenne il 10 dicembre del 1896.

Alla scomparsa di Nobel, la sua villa passò di mano più volte e tra i vari passaggi, tra il 1923 e 1924, si segnala la presenza di Maometto VI, ultimo sultano turco in esilio a Sanremo. Dal 1973 l’edificio è di proprietà della Provincia d’Imperia e dal 2002 è stata trasformata in casa museo, dove è raccontata l’epopea di Alfred Nobel e un  affascinante excursus sulle scoperte scientifiche dell’Ottocento.

La visita

Partendo dal Golden Camping Villaggio dei Fiori, utilizzando la bellissima pista ciclo-pedonale, in venti minuti di piacevoli pedalate, si giunge all’altezza del bacino turistico di Porto Sole, sull’altro lato della pista s’impone il polmone verde dei giardini di Villa Nobel. La villa s’innalza solenne ed elegante tra ulivi, agrumi e piante esotiche che la circondano come un dolce abbraccio. Lo scenografico edificio, il cui ingresso è in Corso Cavallotti, si presenta come una sorprendente commistione di stili: la facciata liberty, una torretta in stile moresco, il tetto alla francese e qua e là decorazioni rinascimentali.

Varcato l’ingresso, il percorso di visita inizia dalla mostra “Scopri l’Ottocento” ospitata in cinque sale dove, attraverso pannelli informativi, oggetti e documenti, illustra in modo esauriente le scoperte più importanti del XIX secolo, all’interno delle quali s’inserisce la peculiare e straordinaria attività di ricerca di Alfred Bernhard Nobel. Come Leonardo da Vinci egli ha prodotto trasformazioni in tutti gli ambiti delle scienze naturali, e i suoi 354 brevetti documentano il lavoro di tutta una vita. Naturalmente da visitare è la stanza dove è stato ricostruito il laboratorio.

Di notevole interesse è lo spazio riservato al suo famoso testamento (che ha gettato le basi del premio Nobel) e ai venti vincitori italiani di questa importante onorificenza. La visita prosegue ai piani superiori, dove si viene avvolti dal fascino dello stile tipicamente coloniale ed esotico delle pareti e del mobilio dello studio, del salotto e della camera da letto di Nobel. Nei vari ambienti è raccontata anche la vita dello scienziato svedese.

L’unica passione di Alfred Bernhard Nobel fu dunque la scienza alla quale dedicò tutto il suo tempo. Non fu certo un pacifista, giacché sperimentava esplosivi e possedeva fabbriche di materiale bellico e fu difficile per lui coniugare il desiderio di pace (“la pace deve essere armata”, diceva) con quello della polvere da sparo. Nell’intento ci riuscì il rapporto epistolare con la baronessa Bertha Von Suttner che lo condusse a un cambiamento profondo, messo nero su bianco nel testamento. Bertha Von Suttner, nel 1905, vinse il primo premio Nobel per la pace.

Villa Nobel a Sanremo: quattro passi nel parco

Il geniale Alfred Nobel curò anche l’architettura vegetale del giardino della sua villa che ancora conserva vegetazione esotica, superbe palme delle Canarie, boschetti di papiro, agrumi e un cipresso della California. Non ci sono più invece i laboratori che Nobel aveva attrezzato per i suoi esperimenti. Passeggiando tra vialetti e curate aiuole, l’attenzione si posa su una collinetta, dove è posto un cannone. Nobel lo fece arrivare da una delle sue fabbriche svedesi e lo impiegò per i suoi esperimenti, facendo sobbalzare il vicinato a ogni cannonata in direzione del mare. In realtà il cannone fu sistemato su un pontile che “mister dinamite” si era fatto costruire. In questo meraviglioso giardino, affacciato sul mare, nella bella stagione si tengono concerti e incontri letterari.

Lasciata Villa Nobel, in pratica di fronte, sempre su Corso Cavallotti, prospetta il parco più spettacolare di Sanremo, quello di villa Ormond, che si presenta con un susseguirsi di stupefacenti ambienti vegetali dall’aspetto monumentale. Un’altra chicca di Sanremo.

Informazioni utili per la visita di Villa Nobel a Sanremo

Dove pernottare:  Villaggio dei Fiori
Aperture/ chiusure straordinarie:
La Villa Nobel sarà chiusa dal 9 novembre al 6 dicembre 2017. Riaprirà il 7 dicembre.

Orari di apertura al pubblico (16.09.17/31.05.18)
Mercoledì e giovedì
10.00 – 13.00
venerdì, sabato e domenica
10.00 – 13.00
15.00 – 18.00
Chiuso lunedì e martedì
Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura

Dove: entrata da Corso Cavallotti, 116
e dalla pista ciclabile

Costo biglietto:
visita individuale € 5,50
visita di gruppi superiori a 10 persone € 4,00
anziani over 75 € 4,00
scolaresche € 4,00
bambini sotto i 6 anni accompagnati gratis
visita guidata (laddove si renda disponibile tale servizio) € 5,00

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.00
Villa Nobel
Corso Cavallotti 116 – 18038 Sanremo
tel. 0184507380
e-mail: Villa.Nobel@provincia.imperia.it

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