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Volkswagen Caddy California: due veicoli in uno

Abbiamo potuto provare su strada il Caddy California, di fatto l’erede del Caddy Beach e arricchito di tanti contenuti. Due settimane di convivenza con la novità della Casa tedesca, che offre sofisticati contenuti tecnici di matrice automobilistica e tutta la versatilità dei California

Il 2021 è il primo anno in cui nel listino Volkswagen figurano tre camper, in rappresentanza dei tre modelli della divisione Veicoli Commerciali del colosso tedesco. Al ben noto California (nelle versioni Beach e Ocean) sviluppato ora sulla piattaforma del van/minibus T6.1 (Transporter/Caravelle/Multivan) si sono aggiunti l’anno scorso il Grand California su base Crafter (finalmente dotato del WC-toilette) e quest’anno il Caddy California, di fatto l’erede del Caddy Beach e arricchito di tanti contenuti. Creato sulla quinta e attuale generazione del multispazio Volkswagen, il nuovo Caddy California è declinato in un’autentica gamma che comprende anche varianti a passo lungo (Maxi, lunga 4853 mm contro i 4501 mm della configurazione “base”) e trazione integrale a inserimento automatico (4Motion).

Il Caddy California nasce sulla base del Caddy Space trasporto persone, a listino a partire da 27.780 euro, cui occorre aggiungere 4259 euro (per la trasformazione camper) e 1650 euro per la cucina integrata estraibile. Si deve mettere a preventivo una spesa di 33.689 euro, cui si possono aggiungere 1400 euro per il motore da 122 CV in luogo di quello da 102 CV, 1900 euro per il cambio DSG, 1010 euro per il passo lungo e 3020 euro per la trazione integrale 4Motion, queste ultime due opzioni previste solo per il 2.0 TDI da 122 CV e disponibili anche contestualmente.

A noi è stato affidato in prova un esemplare del nuovo Caddy California con passo corto e trazione anteriore, ma con il gradevole cambio a doppia frizione DSG ora a 7 marce che, come vedremo, porta con sé importanti vantaggi in termini di comfort, piacere di guida e consumo. Questa trasmissione senza pedale della frizione è abbinata esclusivamente al motore 2 litri turbodiesel common-rail da 122 CV, sufficientemente potente per fornire un certo brio ai trasferimenti in autostrada e sui percorsi di montagna. Il modello base è invece equipaggiato con l’unità da 102 CV, solo con cambio manuale a 6 marce. Parlando del nuovo Caddy è indispensabile ricordare che sfrutta la piattaforma MQB della Volkswagen Golf di ultima generazione e, come la più famosa sorella maggiore, dispone (in gran parte come optional) di molti sistemi di assistenza alla guida in grado, quando sono tutti presenti, di arrivare alla guida autonoma di Livello 2, con il veicolo capace di mantenere la distanza di sicurezza impostata dal veicolo che precede accelerando, rallentando e frenando secondo necessità, mantenere la traiettoria in curva e in rettilineo ed evitare cambi di corsia involontari, oltre a eseguire la frenata d’emergenza in modo automatico in caso di necessità e le manovre di parcheggio (anche con un eventuale rimorchio al traino) senza l’intervento umano sul volante, individuando gli stalli sufficientemente spaziosi per infilarcisi.

Dalla nuova Golf (e da gran parte dei modelli del Gruppo VW di fascia intermedia, come Audi A4, Seat Ateca e Skoda Octavia e Superb, per esempio) arriva proprio il nuovo 2.0 TDI con doppio catalizzatore selettivo (Twin Dosing SCR) per abbattere gli ossidi d’azoto depurando così i gas di scarico: la cilindrata elevata (è la stessa del T6.1 California e Grand California) permette di disporre di coppia e potenza adeguate senza porre sotto sforzo l’unità motrice, al punto che nei circa mille chilometri percorsi abbiamo registrato una percorrenza media di quasi 20 km/litro. Merito anche delle 7 marce del cambio DSG che permette di viaggiare a 100 km/h con il motore che ronza sui 1500 giri/minuto in totale souplesse e della funzione “sailing” (veleggiamento) che sgancia la trasmissione quando il motore gira con carichi ridotti e lasciando procedere di fatto il Caddy California per inerzia.

Bene tenuta di strada, stabilità e freni: nonostante l’altezza da furgoncino il camper entry-level della Volkswagen si destreggia con una certa agilità nei percorsi di montagna ricchi di curve, dove non indulge in fenomeni di rollio e beccheggio. Potente e resistente alla fatica l’impianto frenante, che non soffre neppure sotto sforzo. Da tener conto che il peso della cucina, del tavolino con sedie e del letto pieghevole si colloca a sbalzo sull’asse posteriore: questo incide negativamente su una corretta ripartizione dei pesi ma non sulle doti dinamiche del Caddy California, che si mostra sempre sicuro in ogni condizione di guida.

Vediamo ora come si vive e si campeggia nel Caddy California: le sue caratteristiche più innovative rispetto al precedente Caddy Beach sono rappresentate dal nuovo letto pieghevole e dalla cucina estraibile. La struttura del letto, dotato di molle a tazza e di un materasso di alta qualità, assicura lo stesso livello di comfort dei letti presenti nel California T6.1 e nel Grand California. Il letto è molto grande e misura 1.980 x 1.070 mm. Una volta ripiegato si riduce a un terzo della sua lunghezza e può essere riposto con il minimo ingombro sopra il vano bagagli. Nel modello precedente, la seconda fila di sedili faceva parte della struttura del letto. Prima del viaggio, i sedili della seconda fila possono quindi essere estratti in tutta facilità. In questa zona, il Caddy California garantisce così uno spazio di stivaggio notevolmente superiore, con la versatilità di un veicolo che, durante la settimana lavorativa, conserva i 5 posti e la sua vocazione familiare.

La mini cucina del Caddy California è una nuova dotazione, un dettaglio fondamentale in questa categoria di camper. La cucina, fissata alla parete sinistra dello spazio di carico sotto il letto, può essere estratta nella zona posteriore quando il portellone è aperto; quest’ultimo offre così protezione in caso di pioggia. La cucina viene utilizzata, perciò, stando dietro al veicolo, con la possibilità di stare comodamente in piedi in posizione eretta. Integrato nella parte superiore troviamo un fornello a gas a fuoco singolo, che comprende una protezione dal vento e una comoda mensola. La parte estraibile inferiore include un cassetto portaposate e ulteriore spazio per sistemare gli utensili da cucina e le provviste. Un box chiuso in modo sicuro (con una valvola sul fondo) per la bombola del gas (peso di riempimento circa 1,85 kg) è integrato nella parte posteriore della cucina. Con la mini cucina, il Caddy California ha “l’onore” di essere omologato come motorhome.

A richiesta, il Caddy California può essere configurato con un ampio tetto panoramico, optional (1136 euro) presente sul veicolo provato. Di notte, il tetto in vetro che misura 1,4 metri quadrati regala una stupenda vista sul cielo stellato, mentre di giorno inonda di luce gli interni, forse anche troppo nei viaggi estivi sotto il solleone. I progettisti hanno ulteriormente migliorato il pratico sistema di tasche sui finestrini laterali posteriori, che possono ospitare oggetti di un peso fino a 5 kg su ogni lato. Anche il sistema di tendine è stato ulteriormente perfezionato. Quelle sui finestrini laterali anteriori e del lunotto, dallo stile neutro e minimal, sono ancora una volta fissate con magneti inseriti all’interno del tessuto. I finestrini laterali posteriori sfoggiano anche tasche portaoggetti. Per il parabrezza e il tetto panoramico, in aggiunta ai magneti, sono impiegate ulteriori chiusure. Nuove aperture di ventilazione con zanzariera integrata per la porta del conducente e del passeggero anteriore (tenute in posizione in modo sicuro dal telaio dei finestrini laterali e delle porte) ottimizzano il clima nella zona giorno una volta arrivati in campeggio.

Infine, un nuovo sistema di tende modulare può essere collegato al Caddy California. Essendo autoportante, esso può essere utilizzato anche separatamente, senza il veicolo. Se lo si desidera, la tenda può essere ampliata aggiungendo una cabina per dormire. Le dimensioni della zona giorno aumentano così in modo da creare spazio a sufficienza in campeggio per una famiglia e tutta l’attrezzatura. In questo caso, due persone dormono nel Caddy California e due nella nuova tenda. Grazie ai “telai gonfiabili”, montare la tenda è semplice. Le ampie finestre, che possono essere aperte completamente, garantiscono un’elevata luminosità tutto il giorno.

Interessanti anche i contenuti di infotainment specifici del Caddy California: la nuova app gratuita “California on Tour” si inserisce perfettamente nel mondo dei servizi digitali del piccolo veicolo ricreazionale. L’applicazione, sviluppata per gli smartphone Apple e Android, fornisce una serie di informazioni relative, per esempio, a campeggi e piazzole, strutture, stazioni per il rifornimento di acqua e il conferimento di rifiuti, tutti i tipi di attività ricreative (come noleggio di biciclette e simili), oltre a tutte le funzioni del Caddy California. L’app può essere utilizzata con tutti i camper di Volkswagen Veicoli Commerciali.

In conclusione, il Caddy California è un veicolo ricreazionale tecnicamente all’avanguardia, rivolto soprattutto agli amanti del campeggio itinerante, preferibilmente giovani e in forma, disponibili alla rinuncia al bagno integrato (con la conseguente necessità di pernottare in campeggi attrezzati). Costa caro ma offre caratteristiche di versatilità uniche, tra cui la capacità di essere una comoda 5 posti quando non si è in vacanza. Nel solco della tradizione dei Volkswagen California. Due veicoli in uno: ecco allora che il listino non proprio popolare si spiega e si giustifica.

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